Classi Energetiche degli Edifici e Classificazione Energetica degli Elettrodomestici: Quali Sono e Quanto Sono Importanti per Risparmiare sui Consumi!

classi energetiche edifici e elettrodomestici

Le classi energetiche sono oggi tenute molto in considerazione sia per quanto riguarda le classi energetiche degli immobili sia per quanto riguarda le classi energetiche degli elettrodomestici.

Infatti il risparmio energetico può essere considerato ormai una vera priorità, non soltanto per pagare bollette meno care, ma anche per dare una mano alla sostenibilità ambientale, evitando inutili sprechi di energia.

Per poter attuare al meglio delle forme adeguate di risparmio energetico bisogna conoscere la classe energetica delle case e degli elettrodomestici.

Ritieni di essere abbastanza preparato sulle classi energetiche?

Magari ne hai sentito tanto parlare, ma non sai esattamente a che cosa si riferiscono.

Abbiamo preparato un’apposita guida che ti aiuta ad orientarti nel mondo della classificazione energetica.

Le classi energetiche in riferimento agli edifici

Consideriamo prima di ogni altra cosa le classi energetiche degli edifici.

Quando compri un immobile, devi stare attento alle classi energetiche delle abitazioni.

Infatti, per effetto del decreto legislativo 192 del 2005 e di altre leggi che riguardano lo stesso argomento, come, per esempio, il decreto ministeriale 162 del 2015, nel caso della compravendita di una casa o di una locazione deve essere redatto da un tecnico abilitato l’attestato di prestazione energetica, che viene indicato con la sigla APE.

Questo documento è molto importante per descrive il grado di efficienza energetica dell’abitazione.

Possiamo così sapere le classi energetiche degli appartamenti, che sono indicative del livello dei consumi.

Ti parliamo in maniera accurata del certificato energetico indicandoti le caratteristiche e i costi nella nostra GUIDA DETTAGLIATA (ti basteranno 2 minuti): Certificato energetico: caratteristiche e costi!

Ma come vengono suddivise le classi energetiche delle case?

Ecco alcune indicazioni utili.

Le classi A

La classe energetica A viene suddivisa nelle classi A1, A2, A3 e A4.

Rappresenta l’eccellenza in termini di efficienza energetica e di tutela dell’ambiente.

Una casa di classe A è un’abitazione ad impatto energetico che corrisponde quasi a zero.

Ci sono soltanto sprechi molto minimi.

Inoltre obbedisce alle norme antisismiche, ha un cappotto di isolamento termico, fa ricorso ad un impianto di riscaldamento ad alta efficienza.

Abbiamo preparato una GUIDA SPECIFICA sulle Classe Energetica A che ti consigliamo di leggere: Classe Energetica A: Requisiti e Vantaggi della Migliore Classe Energetica!

Le classi B

Le classi B sono quelle dei consumi bassi e sostenibili.

Le abitazioni di questo tipo sono state sottoposte ad interventi di riqualificazione, hanno subito lavori sulla parte esterna, sono state oggetto di sostituzione dei serramenti.

Le classi C

La classe energetica C caratterizza tutti quegli immobili che hanno alcune caratteristiche principali.

Innanzitutto su tutti i termosifoni sono presenti delle valvole termostatiche.

Hanno una caldaia a condensazione e l’isolamento del sottotetto.

Le classi D

La classe energetica D indica quelle abitazioni che sono state costruite in epoca relativamente recente, circa 15 anni fa.

Spesso queste case hanno subito degli interventi di riqualificazione.

Le classi E

Tra gli edifici costruiti tra gli anni ’70 e gli anni ’90 la classe energetica più diffusa è la E.

Sono abitazioni che presentano una caldaia a metano, anche se la qualità costruttiva di questi immobili non è particolarmente elevata.

Le classi F

Indicano degli immobili in cui gli impianti di riscaldamento sono obsoleti.

Sono di solito case che risalgono agli anni ’70 o agli anni ’80.

Possono avere anche degli infissi vecchi e un isolamento delle pareti e dei solai non molto adeguato.

Le classi G

La classe energetica G indica la classe meno efficiente rispetto a tutte le altre.

Sono compresi in questa classe i vecchi immobili in muratura che non hanno subito interventi di coibentazione e che non hanno un sistema di riscaldamento.

Come sono cambiate le classi nel 2016

Meritano un approfondimento le classi energetiche 2016, che si sono avute in seguito al rilascio del nuovo APE.

Infatti con il decreto nazionale del 26 giugno 2015 sono state introdotte delle modifiche delle linee guida per la certificazione energetica.

Sono state introdotte delle novità per nuovi criteri energetici.

Prima si prendevano in considerazione soltanto i consumi per il riscaldamento e per l’acqua calda sanitaria.

Dal 2016 in poi per il calcolo delle classi energetiche sono stati compresi anche altri criteri, come per esempio il raffrescamento estivo e la ventilazione meccanica controllata.

Quindi sono state introdotte le suddivisioni in classi energetiche A4 (la migliore), A3, A2, A1, che prima non esistevano.

Le classi energetiche in riferimento agli elettrodomestici

Anche gli elettrodomestici hanno le classi energetiche.

Ci sono infatti elettrodomestici a basso consumo che garantiscono il risparmio energetico.

Proprio questo dovrebbe essere un criterio di scelta per l’acquisto degli elettrodomestici per un’abitazione, considerando che in una famiglia media il 75% del consumo di energia viene generato proprio dagli elettrodomestici di uso più comune.

Gli elettrodomestici sono caratterizzati dall’etichetta energetica.

L’etichetta energetica comprende le classi che vanno dalla A alla G.

Nel 2010 il tutto è stato ampliato con un sistema di classificazione che comprende anche le classi A+, A++ e A+++.

Sono proprio queste le classi energetiche che andrebbero privilegiate, perché gli elettrodomestici appartenenti a queste classi energetiche consumano molto di meno rispetto agli altri.

Il frigorifero e il congelatore

Per il frigorifero e per il congelatore si deve dare la provenienza a quelli che appartengono alle classi tropicale e subtropicale.

È un’altra scala differente che stabilisce che questi apparecchi possono funzionare in maniera efficiente anche quando le temperature dell’ambiente esterno sono molto alte, in particolare fino a 43 gradi.

Sarebbe importante scegliere modelli a sbrinamento automatico e, riguardo al congelatore, modelli a quattro stelle, in modo da poter raggiungere temperature anche inferiori ai -18 gradi.

La lavatrice e la lavastoviglie

Per la lavatrice non soltanto abbiamo la classica etichetta energetica, ma anche delle indicazioni sulla qualità del lavaggio.

In particolare la classe di efficienza energetica rappresenta l’energia consumata per ogni kg di bucato.

La classe di efficacia del lavaggio definisce l’indice di performance dell’elettrodomestico.

Nell’etichetta viene segnalato anche il consumo di acqua in litri per ogni ciclo di lavaggio.

Viene specificata anche la rumorosità.

La scelta migliore sarebbe quella di dare preferenza ai modelli con velocità di centrifuga regolabile.

Gli stessi criteri valgono per la lavastoviglie.

Il televisore e gli schermi

Per i televisori l’indice di efficienza è un po’ diverso rispetto alla classificazione in classi energetiche che abbiamo visto prima.

I consumi per i televisori e gli schermi consigliati sarebbero quelli inferiori a 0.51, per avere un consumo massimo di energia elettrica di 170 watt ad apparecchio acceso e un consumo inferiore a 1 watt in modalità standby.

Molto importante anche la scelta tra modelli LCD, LED o plasma.

L’aria condizionata

Consideriamo adesso i consumi per quanto riguarda i climatizzatori.

Anche in questo caso per l’aria condizionata vale la classe di consumo energetico.

Tuttavia esistono anche due altri elementi importanti.

Il primo è costituito dalla classe energetica EER/COP, che utilizza una scala da A a G per l’efficienza in raffreddamento e in riscaldamento.

Il secondo elemento è costituito dall’indice di efficienza energetica EER/COP: è un valore che stabilisce l’efficienza di un climatizzatore.

Più è alto il numero, maggiore è l’efficienza.

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