AQE: di cosa si tratta e quando è obbligatoria farla

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Sai quali sono tutti i documenti obbligatori quando realizzi un nuovo impianto in casa o quando decidi di fare lavori di ristrutturazione?

Hai mai sentito parlare di AQE o di APE? Questi acronimi simili ti confondono e senti il bisogno di mettere ordine nei tuoi pensieri?

L’articolo 3, comma 2 del Disegno di Legge 192/2005 indica quali sono i tuoi obblighi in fatto di documenti e certificazioni, soprattutto oggi che la prerogativa essenziale delle costruzioni è quella di ottenere il massimo in materia di risparmio energetico.

Uno di questi documenti si chiama proprio AQE (Attestato di Qualificazione Energetica) ed è bene stare attenti a non confonderlo con l’APE.

Vediamo nei dettagli di che cosa si tratta, in quali casi specifici è obbligatoria e in quali punti si differenzia dall’APE, cioè dall’Attestato di Prestazione Energetica, così sarai certo di essere in regola e di aver svolto correttamente tutte le procedure necessarie.

Attestato di Qualificazione Energetica AQE: che cos’è

L’acronimo AQE si riferisce all’Attestato di Qualificazione Energetica, cioè a un documento che sintetizza le caratteristiche energetiche dell’edificio. Contiene la classe di appartenenza dell’edificio e i fabbisogni di energia primaria.

L’attestazione AQE è obbligatoria in alcuni casi, cioè quando si tratta di edifici di nuova costruzione, di nuovi impianti installati in edifici già esistenti o di lavori di ristrutturazione integrale degli elementi edilizi che costituiscono l’involucro di edifici esistenti di superficie utile superiore ai 1000 metri quadrati, oppure ancora quando c’è un caso di demolizione e di successiva ricostruzione (in manutenzione straordinaria di edifici esistenti di superficie utile superiore ai 1000 metri quadrati).

Altre situazioni in cui c’è obbligo di Attestato di Qualificazione Energetica sono:

  • l’applicazione integrale, ma limitata al solo ampliamento dell’edificio nel caso in cui l’ampliamento stesso risulta con volume superiore al 20% dell’intero edificio esistente;
  • la sostituzione di generatori di calore.

L’Attestato di Qualificazione Energetica viene redatto attraverso un software (“software Aqe”), cioè il software Termo (aggiornato al D.M. 26/06/2015) che permette di crearlo in conformità alle nuove linee guida nazionali del 2015.

L’AQE viene firmato dal direttore nella fase di fine lavori ( “Aqe fine lavori”) in modo tale da adempiere ai suoi obblighi, cioè asseverare come sono state realizzate le componenti che interessano gli aspetti energetici dell’edificio. È importante ci sia quindi coerenza tra i dati presenti nell’AQE e quello che è stato definito in fase di progetto nella relazione energetica (chiamata anche ex “legge 10”)

Il direttore dei lavori che omette la presentazione dell’AQE può incorrere in sanzioni tra 1000 euro e 6000 euro. Inoltre, la dichiarazione di fine lavori è inefficace se la stessa non è accompagnata dall’AQE asseverato.

 Aqe Ape: quali sono le differenze

Ape è invece l’acronimo di Attestato di Prestazione Energetica e più precisamente lo possiamo definire come un certificato che sintetizza le caratteristiche energetiche di ogni unità immobiliare. L’Ape è un documento obbligatorio che indica la stima precisa delle prestazioni energetiche di un’unità immobiliare con una scala da A a G residenziale e commerciale.

Quando si vende o si ristruttura in maniera radicale la propria casa o quando si stipula un nuovo contratto di locazione oppure quando si deve pubblicare un nuovo annuncio inerente all’immobile è obbligatorio stendere l’Ape. La sua produzione è necessaria anche nel caso di richiesta di accesso alle detrazioni fiscali dal reddito IRPEF.

Per richiedere l’Attestato di Prestazione Energetica è necessario essere in possesso di vari documenti. Bisogna presentare obbligatoriamente il documento di identità in corso di validità del proprietario dell’immobile insieme al rapporto – anch’esso in corso di validità – di controllo della caldaia centralizzata o autonomo, oltre alla visura catastale e alla planimetria dell’unità immobiliare per la quale si richiede l’Ape.

Questo certificato obbligatorio, una volta emesso, non dura per sempre ma ha una validità limitata a dieci anni se l’immobile in questione è in regola con tutti i controlli dell’impianto termico.

Va comunque rinnovata se si effettuano dei lavori di ristrutturazione che comportano la modifica delle prestazioni energetiche dell’unità immobiliare.

Colui che emette la certificazione può assegnare all’Attestato di Prestazione Energetica (APE) una validità della durata di dieci anni solo se sono rispettate tutte le normative sul risparmio energetico, altrimenti la validità è limitata a un periodo di durata inferiore, cioè fino al 31 dicembre dell’anno successivo.

L’Ape viene rilasciato in seguito a un sopralluogo e i tempi per ottenerlo oscillano tra un minimo di due giorni a un massimo di cinque giorni dal momento in cui viene effettuato il sopralluogo.

Attestato di Prestazione Energetica costi: il prezzo per il rilascio di un Attestato di Prestazione Energetica (Ape) è di 100 euro più Iva e non varia in base ai metri quadri dell’unità immobiliare e include anche il sopralluogo del tecnico, la redazione del certificato e il deposito della documentazione necessaria presso la regione di competenza.

Dopo aver visto nei dettagli le caratteristiche di questa certificazione, passiamo alle differenze con l’AQE di cui abbiamo parlato all’inizio.

L’Attestato di Qualificazione Energetica (AQE) si differenzia dall’Attestato di Prestazione Energetica (APE) per alcuni aspetti di importanza fondamentale: l’Aqe può essere redatto anche da un tecnico abilitato che è stato coinvolto nei lavori dell’edificio da valutare, mentre nel caso dell’Ape, colui che si occupa della stesura del certificato energetico è estraneo alle altre fasi del processo di progettazione e realizzazione, in quanto assume solo il ruolo di collaudatore.

Inoltre l’AQE non prevede l’assegnazione di una classe energetica, ma solo una proposta di classe energetica nella quale inserire l’immobile. Infine, va consegnato al Comune mentre l’Ape è da consegnare alla Regione.

È importante sottolineare che, al di là di quanto previsto dall’articolo 8, comma 2, del decreto legislativo 19 agosto 2005 n. 192, l’AQE è facoltativo e può essere predisposto dall’interessato al fine di semplificare il successivo rilascio dell’APE.

L’Attestato di Qualificazione Energetica è complementare rispetto all’Attestato di Prestazione Energetica. Nel redigere un APE, infatti, il certificatore è tenuto a tener conto dei dati ricavabili dall’AQE, forniti dal richiedente e a valorizzarli, se ritenuti attendibili, per la stesura dell’Attestato di Prestazione Energetica.

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