Superficie Commerciale: Che Cos’è, Come si Calcola e Differenze con la Superficie Calpestabile!

superficie commerciale definizione e calcolo

Spesso si sente parlare di superficie commerciale senza conoscere la corretta definizione e il corretto significato.

Per fornire tutte le informazioni su questa tema dobbiamo partire dalla definizione di metri quadri commerciali e metri quadri calpestabili.

I mq commerciali e i mq calpestabili sono degli elementi di cui si sente parlare quando si effettua la compravendita di un immobile.

È un dato che viene citato molto frequentemente.

Ma che cosa vuol dire esattamente?

Che cosa indicano i mq commerciali e che differenza c’è tra mq commerciali e calpestabili?

È molto importante conoscere la differenza che c’è tra i due concetti, anche perché proprio i metri quadri rivestono un ruolo davvero essenziale per calcolare il valore di un’abitazione.

Di solito per calcolare questo valore si prende in considerazione il rapporto tra euro e metro quadro.

Abbiamo preparato una guida che intende spiegarti cosa sono i mq commerciali e i metri quadri calpestabili definendo dunque il concetto di superficie commerciale.

In questo modo potrai acquistare consapevolezza di quanto sia importante questo concetto, se vuoi fare un investimento acquistando un immobile.

Ma andiamo subito al dunque!

Superficie commerciale definizione

La superficie commerciale indica la categoria alla quale si devono attenere gli operatori immobiliari per effettuare le corrette valutazioni immobiliari.

Pertanto rappresenta un parametro di mercato oggettivo e dunque fondamentale.

Ma entriamo nel dettaglio della faccenda spiegando che cosa sono i mq commerciali e quanto influiscono sul valore dell’immobile.

Cosa sono i mq commerciali

I metri quadrati commerciali sono importanti perché servono a calcolare il valore di un immobile tenendo conto della base del rapporto tra euro e metro quadro.

Il calcolo può essere riferito ad una sola unità immobiliare oppure ad un fabbricato intero, anche un palazzo.

Per sapere di quanti mq commerciali è un’abitazione, si devono sommare tutti gli spazi di cui si compone la proprietà.

Nel caso di un’abitazione, per esempio, bisogna conteggiare non solo le stanze principali, ma anche i vani accessori come i corridoi, i bagni e l’ingresso.

Vanno prese in considerazione anche le pertinenze che rientrano in un uso esclusivo da parte del proprietario, quindi per esempio la soffitta, la cantina, il garage o il posto auto.

Inoltre rientrano nei mq commerciali anche i balconi, le terrazze, il giardino ed eventualmente il cortile.

Come effettuare il calcolo della superficie commerciale

Dei mq commerciali il calcolo come si fa?

Per calcolare i metri quadri commerciali non c’è una regola che vale in tutte le situazioni in senso universale.

Infatti a seconda del Comune possono variare le regole.

Ci sono comunque delle norme di riferimento che, qualunque sia il Comune, devono costituire un punto di riferimento.

Si tratta del DPR 138/98 (in particolare l’allegato C) e della UNI EN 15733/2011.

Tutte e due queste norme stabiliscono una regola di grande rilevanza per il calcolo dei mq commerciali: si devono prendere in considerazione anche le murature interne ed esterne.

Però anche in questo senso ci sono delle variazioni per quanto riguarda le percentuali, che possiamo riassumere in questo schema:

  • incidenza del 100% per la superficie calpestabile dei vani e per i muri perimetrali;
  • incidenza del 75% per mansarde con un’altezza minima di 2,40 metri;
  • incidenza del 60% per taverne e seminterrati abitabili;
  • incidenza del 35% per i terrazzi coperti;
  • incidenza del 25% per i balconi;
  • incidenza del 20% per le cantine;
  • incidenza del 10% per giardini.

Facciamo un esempio per farti rendere conto meglio di come si procede al calcolo.

Esempio calcolo superficie commerciale

Prendiamo in considerazione un’abitazione con una dimensione interna di 10 metri x 10 metri, con i muri di 50 centimetri (su due lati di proprietà e sugli altri due lati in comproprietà).

In più l’abitazione avrà anche un balcone di 10 metri quadri e una cantina di 12 metri quadri.

Quindi operiamo in questo modo.

La superficie interna è pari a 100 metri quadri, i muri perimetrali di proprietà a 10 metri quadri, i muri in comproprietà (50%) a 2,5 metri quadri, i balconi (10 metri quadri al 25%) corrispondono a 2,5 metri quadri, la cantina (12 metri quadri al 20%) corrisponde a 2,4 metri quadri.

Facendo la somma di tutti i vari elementi otterremo una superficie commerciale di 117,4 metri quadri.

La differenza con i mq calpestabili

Quale differenza c’è tra metri quadri commerciali e metri quadri calpestabili?

Ti diciamo subito che la superficie utile calpestabile è molto importante per riuscire a capire quali siano le reali dimensioni di un’abitazione.

Oppure per esempio può essere davvero essenziale per riuscire a comprendere se la Tari venga applicata nel modo giusto.

Per calcolare i metri quadrati calpestabili, ti devi affidare ad un geometra o ad un architetto.

Il professionista prende in considerazione la categoria catastale e utilizza dei sistemi CAD per effettuare il calcolo.

I metri quadri calpestabili non tengono conto né dei muri perimetrali né dei muri interni ed indicano soltanto lo spazio reale che può essere calpestato e vissuto.

Nel prendere in considerazione i mq calpestabili, devi tenere conto dell’area interna di un immobile, che è ottenuta dalla somma della superficie dei vani e poi anche gli spessori delle zoccolature, le sottofinestre, gli armadi a muro e gli spazi come i corridoi, le scale e gli ascensori.

I consigli utili

Avendo colto la differenza che c’è tra i due concetti in termini di metri quadri che si riferiscono ad un immobile, sicuramente ne ricavi delle considerazioni molto utili per riuscire a farti un’idea delle reali dimensioni di un immobile a cui eventualmente sei interessato per l’acquisto.

Tieni sempre conto di questa differenza tra metri quadrati commerciali e metri quadrati calpestabili, anche quando trovi questa dicitura scritta negli annunci immobiliari.

Così puoi renderti conto precisamente di quanto sia grande un immobile, se sei interessato al suo acquisto.

Inoltre la differenza tra le due superfici è molto importante anche se tu stesso sei il venditore di un’abitazione.

Infatti in questo modo puoi sapere quale misura utilizzare in un tuo annuncio immobiliare per la vendita di un immobile.

È stata l’Agenzia delle Entrate in particolare a decretare che negli annunci immobiliari si devono citare soltanto i metri quadri commerciali.

La stessa dicitura va utilizzata per indicare la superficie catastale nei documenti ufficiali.

Se vuoi sapere quali sono i metri quadri commerciali della tua abitazione, puoi recarti presso gli uffici catastali per richiedere informazioni oppure puoi prendere visione della planimetria della casa, magari facendo riferimento all’aiuto di un esperto.

È sempre molto importante tenere conto della differenza tra metri quadrati commerciali e metri quadrati calpestabili, anche per sapere quanto spazio si avrà a disposizione per gli arredi e per disporre di un’abitazione che sia funzionale e adeguata a tutte le tue esigenze di abitabilità.

Non trascurare mai di richiedere questa informazione, sia che tu sia l’acquirente sia che ti ponga come venditore di un immobile, per fornire a chi vuole acquistare dei dettagli precisi.

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