Percentuale Agenzia Immobiliare: a Quanto Ammonta la Provvigione dell’Agente?

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Percentuale Agenzia Immobiliare: a quanto ammonta la somma che dobbiamo corrispondere all’agente immobiliare? Hai faticato tanto a mettere insieme i soldi per acquistare la tua casa, magari anche indebitandoti con la banca e in dirittura d’attivo sono spuntante commissioni da pagare da ogni dove: notaio, periti, agenzie.

Se per i primi e i secondi però esistono dei compensi o stabiliti per legge o comunque normati dall’ordine di appartenenza, il discorso delle commissioni di agenzia per la compravendita di un immobile si fanno particolarmente complicati.

Qual è la giusta  percentuale provvigione del’agenzia immobiliare e di chi fa questo lavoro? Oltre quale livello possiamo pensare che ci stiano truffando? Quanto è giusto riconoscere nel caso in cui si sia concessa l’esclusiva?

Continua a leggere, perché ti diremo per filo e per segno tutto quello che c’è da sapere su uno degli aspetti più spinosi della compravendita immobiliare, quella dell’esosa commissione di chi (sbagliando), pensiamo abbia fatto magari solo qualche telefonata.

A (parziale) difesa delle agenzie e degli agenti immobiliari

Partiamo la nostra disamina cercando di dare, per quanto possibile, a Cesare quel che è di Cesare. Se è vero che abbiamo preparato una guida per individuare il compenso giusto di chi ti ha aiutato a comprare casa, è altrettanto vero che quel giusto non può essere zero.

Un agente immobiliare deve infatti preoccuparsi di diversi aspetti inerenti la compravendita, e nonostante il settore (come tutti o quasi) sia anche frequentato da dilettanti allo sbaraglio e da ruffiani di primo pelo, all’agente che ha portato a termine la compravendita deve essere riconosciuto un compenso adeguato.

L’agente e l’agenzia si preoccupano infatti di:

  • pubblicizzare l’immobile
  • gestire le visite
  • individuare acquirenti che non siano problematici
  • proporre a chi compra solo immobili “regolari”
  • talvolta negoziare sul prezzo
  • preparare preliminare e documentazioni
  • portarti praticamente in mano dal notaio
Un approfondimento che ti permette di saperne di più è questo:Mandato di agenzia: di cosa si tratta e a cosa fare attenzione!

Se non credi che l’agenzia e l’agente facciano un lavoro necessario per il buon esito della compravendita, puoi sicuramente rivolgerti altrove oppure acquistare casa direttamente da un privato.

Quanto è giusto versare? Quali sono i presupposti? Quali sono le percentuali che circolano in Itali? Che dice la legge?

Una seconda premessa: cosa dice la legge

Un’altra premessa è però necessaria prima di procedere. Bisogna guardare cosa dice la legge, soprattutto riguardo ad un mercato che vede, purtroppo, sempre più persone improvvisate, arraffoni di professione e gente che con un settore nobile come quello immobiliare non dovrebbe proprio avere a che fare.

Le agenzie immobiliari sono praticamente ovunque ed è facile capire perché, anche da parte del legislatore, ne sia normata l’attività. In Italia si fa fede alla legge 30 del 1989, che riguarda l’intera categoria dei mediatori e che dunque fissa i limiti anche per gli agenti immobiliari.

In primo luogo gli agenti immobiliari devono necessariamente superare un esame e successivamente allo stesso devono iscriversi all’Albo, che è tenuto in Camera di Commercio.

Non ha diritto alla provvigione l’agente che non sia regolarmente iscritto.

Quando si deve pagare la provvigione?

Il quando è importante quanto il… quanto. Sei proprio sicuro di dovere un qualunque tipo di provvigione al tuo agente?

Il codice civile non è particolarmente chiaro sulla questione e afferma che “si deve la commissione all’agente nel caso in cui l’affare sia concluso grazie al suo intervento, norma che è aperta ad ogni tipo di interpretazione.

C’è da dire che molte delle agenzie però esigono una provvigione in funzione non del lavoro prestato, ma piuttosto dell’esclusiva che avete concesso loro.

Il contratto di esclusiva prevederà infatti una commissione non solo nel caso in cui l’agenzia venda per proprio tramite la casa, ma in qualunque caso ci sia una vendita durante tutto il periodo di esclusiva.

Per quando riguarda invece il momento che deve essere ritenuto utile per il pagamento, da consuetudine, una volta che le parti si siano accordate e sia stata versata una caparra confirmatoria dell’accordo intervenuto tra le parti.

Il caso delle condizioni sospensive e delle condizioni risolutive

Sebbene sia consuetudine ritenere la sottoscrizione della proposta oppure il versamento della caparra come momento in cui è dovuto il pagamento, è bene sottolineare che possono presentarsi due tipi di casi in cui si deve invece attendere un momento successivo:

  • la condizione sospensiva: è una condizione che si può apporre alla proposta di acquisto e che prevede che il contratto diventi valido soltanto nel caso in cui si verifichi qualcosa. Può essere il caso dell’accettazione del mutuo, oppure la vendita del proprio immobile, con il cui denaro si acquisterebbe la nuova abitazione, o qualunque altro tipo di clausola operi nel senso di rendere il contratto valido se e solo se si verifichi la condizione; altro caso tipico è quello del controllo delle ipoteche e delle visure catastali, nonché delle planimetrie così come riportate al catasto, etc; il contratto può in questo caso rendersi valido soltanto nel caso in cui l’immobile non presenti precedenti ipoteche o comunque problemi di altro tipo;
  • la condizione risolutiva: è una condizione che è in grado di rendere il contratto nullo. Funziona praticamente al contrario di quella sospensiva – il contratto è già valido dalla firma, ma il presentarsi di tale condizione può renderlo nullo. È un caso molto più raro, in quanto più difficile da maneggiare legalmente.
Nel primo caso, quello più comune, la commissione sarà dovuta soltanto nel momento in cui la condizione si verificherà e si potrà dunque ritenere il contratto concluso.

Nel secondo caso invece, dato che il contratto si può ritenere concluso, la commissione è dovuta; tuttavia si tratta di un caso così raro, l’apposizione di condizioni risolutive, che non pensiamo sia il tuo caso o comunque qualcosa che dovrebbe preoccuparti eccessivamente.

Ma quanto si deve pagare di commissione all’agenzia?

Non esistono delle regole precise che riguardano la commissione o provvigione che l’agenzia può chiedervi in cambio del servizio prestato.

I valori che possono essere ritenuti “normali” (anche se dovremo fare una serie di distinguo importanti più avanti), vanno tipicamente dall’1% al 4% della somma al quale è stato venduto l’immobile.

Vogliamo però cogliere l’occasione di questa guida per chiacchierare insieme a te di alcuni aspetti fondamentali della questione “commissioni”, che spesso, nella concitazione della vendita di un immobile, si finiscono per ignorare.

  1. Non tutte le case hanno lo stesso mercato: questo vuol dire che ci sono immobili più difficili da piazzare, e per i quali l’agenzia potrebbe chiedere qualcosina in più;
  2. Agenzie che sono molto forti su un territorio tenderanno a chiedere di più, perché sanno che rivolgendovi agli altri avreste meno possibilità di vendere;
  3. Dipende anche dal valore dell’immobile: in genere per gli immobili di valore molto basso, l’agenzia per accettare l’incarico richiede percentuali più alte;
  4. Esistono in realtà dei dati, raccolti dalle Camere di Commercio, che raccolgono gli usi commerciali per la compravendita di immobili, che non sono le tavole della legge di Mosè, ma possono comunque darti un quadro su quello che avviene, più o meno, regione per regione.

I dati della Camera di Commercio: quanto si paga di commissioni per l’agenzia immobiliare, regione per regione

  • Lombardia 2-4%, che viene applicato tanto al compratore quanto al venditore;
  • Piemonte 2-4%, applicato anche qui ad entrambe le parti
  • Valle D’Aosta Circa l’1% sul prezzo della proposta accettata per chi compra e 2% per chi vende
  • Liguria 2-3% sul prezzo della proposta accettata, sia per l’acquirente che per il venditore, nella maggior parte della Regione
  • Trentino Alto Adige 2% sul prezzo della proposta accettata, sia per l’acquirente che per il venditore
  • Friuli Venezia Giulia 2% sul prezzo della proposta accettata, sia per l’acquirente che per il venditore
  • Veneto 2% sul prezzo della proposta accettata, sia per l’acquirente che per il venditore, nella maggior parte della Regione
  • Emilia Romagna 2% sul prezzo della proposta accettata, sia per l’acquirente che per il venditore, nella maggior parte della Regione; percentuale ridotta per l’acquirente nelle province di Modena e Piacenza;
  • Toscana 2% sul prezzo della proposta accettata, sia per l’acquirente che per il venditore, nella maggior parte della Regione
  • Marche 2% sul prezzo della proposta accettata, sia per l’acquirente che per il venditore, nella maggior parte della Regione
  • Lazio 2% sul prezzo della proposta accettata, sia per l’acquirente che per il venditore, nella maggior parte della Regione;
  • Abruzzo 2,5-3% sul prezzo della proposta accettata, sia per l’acquirente che per il venditore
  • Molise

1% sul prezzo della proposta accettata, sia per l’acquirente che per il venditore

  • Basilicata 1-2% sul prezzo della proposta accettata, sia per l’acquirente che per il venditore
  • Campania 1,5-2% sul prezzo della proposta accettata, sia per l’acquirente che per il venditore, nella maggior parte della Regione
  • Puglia 2-3% sul prezzo della proposta accettata, sia per l’acquirente che per il venditore, nella maggior parte della Regione
  • Calabria percentuale differenziata in funzione del prezzo di vendita nella maggior parte della Regione
  • Sicilia 2-3% sul prezzo della proposta accettata, sia per l’acquirente che per il venditore, nella maggior parte della Regione
  • Sardegna 2-3% sul prezzo della proposta accettata, sia per l’acquirente che per il venditore

Ti ricordiamo che se vuoi comprare casa nella nostra GUIDA COMPLETA trovi tutte le informazioni che ti servono, anche quelle riguardo le preziose informazioni che devi raccogliere sull’agenzia immobiliare che si occupa della vendita della casa di tuo interesse.

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