ENEA: Tempi e Istruzioni per Fare la Domanda!

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Quando sentiamo parlare di ENEA, il collegamento va subito ad ENEA ecobonus.

Il tema è quello del risparmio energetico, che l’ENEA ha promosso nel corso degli anni, con ENEA 2017, per esempio, e con ENEA 2018.

In molti avranno sicuramente sentito parlare dell’ENEA detrazione 2018.

Anche per quest’anno, ENEA 2019 verte su questo punto, specificando come ENEA e risparmio energetico si dimostri una carta efficace per promuovere l’efficienza energetica nel nostro territorio nazionale.

ENEA efficienza energetica: è proprio questo il punto fondamentale che dobbiamo comprendere, se vogliamo capire fino in fondo lo spirito con cui vengono concesse le detrazioni fiscali a chi effettua in Italia interventi di ristrutturazione che puntano proprio all’efficienza energetica.

Ma andiamo per ordine!

Innanzitutto vediamo come funziona ENEA per le detrazioni?

Chi è ENEA

Certificazione Energetica Enea: partiamo dall’inizio!

L’ENEA è l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.

I suoi compiti sono quelli della ricerca, dell’innovazione tecnologica e di sostegno agli enti nei settori dell’energia, dell’ambiente e dello sviluppo economico sostenibile, secondo quei compiti istituzionali che sono stati dati all’Agenzia in base alla legge 221 del 28 dicembre 2015.

La nascita dell’ENEA risale agli anni ’60, con un riferimento istituzionale costituito dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Esiste un dipartimento che costituisce parte integrante dell’ENEA e che è l’Agenzia nazionale efficienza energetica, costituita con un apposito decreto legislativo nel 2008.

Il compito dell’Agenzia nazionale dell’efficienza energetica è quello di offrire supporto tecnico e scientifico alle aziende, porta avanti delle fasi di attuazione e di controllo delle politiche energetiche nazionali.

Inoltre è compito dell’ENEA portare avanti campagne informative per la diffusione della cultura dell’efficienza energetica.

Esistono dei settori di specializzazione, nell’ambito dei quali opera l’ENEA, ponendosi anche come coordinatore del cluster tecnologico nazionale energia.

Tutti questi settori di specializzazione sono quelli che riguardano le tecnologie energetiche, come, per esempio, le fonti rinnovabili, gli accumuli e le reti intelligenti.

Esistono poi numerosi altri settori nei quali interviene l’ENEA.

Per esempio in tutto ciò che riguarda le tecnologie per il patrimonio culturale, la sicurezza alimentare, l’inquinamento, i cambiamenti climatici, la protezione sismica.

In questo senso sono dei compiti istituzionali che rientrano negli ambiti sia del Ministero dell’Ambiente che del Ministero dello Sviluppo Economico.

Per il rafforzamento delle sue attività, l’ENEA si avvale della collaborazione con istituzioni di ricerca sia nazionali che internazionali.

L’ENEA si occupa di realizzare progetti, studi e analisi, con il principale obiettivo di contribuire allo sviluppo e alla competitività del sistema nazionale italiano dal punto di vista dell’energia e delle innovazioni.

Ecco perché l’Agenzia è formata da personale molto qualificato e specializzato, che, per i suoi lavori, si serve di laboratori, di impianti e strumenti anche a carattere sperimentale, considerati facenti parte di un vero ambito di eccellenza.

Inoltre l’ENEA collabora con imprese, associazioni, amministrazioni territoriali, centrali e locali, fornendo strumenti per la ricerca applicata, per l’ampliamento tecnologico e per l’assistenza di tipo tecnico-scientifico.

Appare evidente da tutto ciò come i compiti essenziali dell’ENEA siano davvero significativi a livello pubblico, per supportare tutte quelle azioni volte alla promozione dell’efficienza energetica e del risparmio come strumenti fondamentali che il Paese ha per contribuire attivamente a cambiare l’andamento economico e produttivo nazionale.

Ecco perché proprio ad ENEA è stato affidato il compito di assegnare i benefici fiscali rivolti a chi si adopera per promuovere l’efficienza energetica.

Come funziona la comunicazione ENEA

Chi vuole ottenere la possibilità di usufruire delle ENEA detrazioni fiscali deve effettuare una comunicazione, per fruire dell’ecobonus e del bonus ristrutturazioni edilizie.

La comunicazione ENEA deve essere trasmessa online tramite l’apposito sito ufficiale.

Si tratta di un adempimento obbligatorio, per poter ottenere i benefici.

Deve essere effettuata entro 90 giorni dalla fine dei lavori e dal collaudo.

È da dire però che anche per una comunicazione ENEA in ritardo c’è la possibilità di riuscire a sanare la pratica ENEA.

Ribadiamo quindi che le comunicazioni ENEA con le apposite dichiarazioni ENEA sono adempimenti fondamentali per poter usufruire dei benefici fiscali per chi effettua dei lavori di ristrutturazione che hanno come requisito essenziale la promozione dell’efficienza energetica.

È da specificare che la comunicazione presentata può essere rettificata in caso di errori, anche se è scaduto il termine previsto per l’invio.

Per esempio la dichiarazione ENEA 2018 va portata in detrazione al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi, ovvero entro il 30 settembre 2019.

Si parla di ENEA 65, facendo riferimento ad una detrazione del 65%, di cui è possibile usufruire attraverso le disposizioni che rientrano in detrazione 65 ENEA, prevista dalla normativa che riguarda ENEA detrazione 65.

Le tipologie di interventi

Quando si fa la comunicazione ENEA, al contribuente viene richiesto di indicare in che cosa consiste il tipo di lavoro che ha effettuato, in base al quale vuole avere la possibilità di accedere alle detrazioni fiscali che riguardano l’ecobonus.

In questo modo si potrà valutare se veramente il tipo di intervento effettuato rientra tra quelli previsti per ottenere le detrazioni.

In particolare sono previste le seguenti categorie di lavori:

  • riqualificazione energetica globale;
  • interventi sulle parti esterne degli edifici;
  • interventi che riguardano il solare termico;
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione;
  • installazione di impianti che sfruttano le biomasse;
  • interventi condominiali su parti comuni (con varie percentuali di detrazioni a seconda della superficie interessata).

Già per l’ENEA con la finanziaria 2018 si sono stabilite le norme che riguardano “ENEA ristrutturazione edilizia 2018” e adesso per il 2019 il tutto è stato rinnovato.

Le percentuali di detrazioni

Sono previste varie percentuali di detrazioni fiscali che si possono ottenere per l’ecobonus 2019, a seconda dell’intervento realizzato.

Vediamo di definire in maniera schematica le varie percentuali, che riguardano i benefici ottenibili.

Ecobonus al 50%:

  • interventi che riguardano la sostituzione di finestre;
  • schermature solari;
  • caldaia a biomassa;
  • caldaia a condensazione.

Ecobonus al 65%:

  • interventi di coibentazione;
  • pompe di calore;
  • collettori solari per produrre acqua calda;
  • scaldacqua a pompa di calore;
  • generatori ibridi (con una pompa di calore integrata con caldaia a condensazione).

Ecobonus al 70% o all’85%: interventi a carattere condominiale.

In particolare con un limite di spesa di 40.000 euro, cifra che viene moltiplicata per il numero di unità immobiliari di un edificio.

La detrazione si attesta all’80%, se gli edifici sono situati nelle zone sismiche 1, 2 o 3 e se hanno come obiettivo la riduzione del rischio sismico, almeno con il passaggio ad una classe inferiore.

Se la riduzione del rischio è soggetta a due o più classi, la detrazione passa all’85%, con un limite di spesa di 136.000 euro, sempre moltiplicato per le unità immobiliari.

L’importanza del risparmio energetico

Il risparmio energetico costituisce una tematica molto importante da tenere in considerazione.

Puntare sull’efficienza energetica è uno strumento che abbiamo a disposizione per il tempo attuale e per il futuro, in modo da sostenere le politiche contro l’inquinamento ambientale.

La riduzione dei consumi energetici è molto sentita ultimamente, perché soltanto attraverso questa pratica abbiamo l’opportunità di contribuire attivamente alla riduzione degli agenti inquinanti che mettono a rischio la stessa vivibilità a livello globale.

Il futuro e la possibilità di arginare i cambiamenti climatici determinati dall’inquinamento ambientale sono estremamente collegati a quanto i diversi Stati fanno per contribuire a livello globale al miglioramento dell’efficienza energetica.

Ecco perché anche il nostro Stato aderisce all’incentivazione delle pratiche per il risparmio energetico.

La possibilità di ottenere degli incentivi fiscali è molto importante per spingere verso quelle ristrutturazioni che hanno come obiettivo finale l’affermazione dell’efficienza energetica degli edifici.

Ma vediamo più nello specifico come accedere a questi benefici messi a disposizione dall’ENEA, esaminando in maniera dettagliata come fare la comunicazione e dove.

Come e dove fare la comunicazione ENEA

Per fare la comunicazione ENEA, se si tratta di lavori e interventi che si sono conclusi entro il 31 dicembre 2018, devi accedere all’apposito sito ufficiale.

Ti spieghiamo come si fa!

Si tratta del sito detrazionifiscali.enea.it.

Ricordati di fare la registrazione, per poter accedere alle funzioni del portale.

La pratica deve essere compilata soltanto online.

La documentazione deve essere poi stampata e inviata all’ENEA, dopo che hai apposto le firme necessarie.

Devi conservare tutta la documentazione, per poter dimostrare eventualmente in caso di accertamento il tuo diritto ad ottenere le detrazioni fiscali.

Se vuoi essere aiutato, ti puoi rivolgere anche ad un intermediario, costituito per esempio da un CAF o da un commercialista.

Le istruzioni per la compilazione della domanda

Vediamo adesso quali sono le istruzioni da tenere presenti per la compilazione della comunicazione ENEA obbligatoria, per poter ottenere i benefici fiscali:

  • indicare i dati anagrafici;
  • specificare le informazioni relative all’immobile sul quale è stato realizzato l’intervento;
  • indicare la tipologia di intervento. Sul sito di ENEA è disponibile una tabella con le aliquote 2019. La tabella specifica gli interventi ammessi e suddivise i vari lavori con una detrazione spese al 50%, al 65%, al 70%, al 75%, all’80% e all’85%;
  • compilare la dichiarazione sulla tipologia di intervento effettuato. In questo caso per esempio puoi specificare il tipo di impianto che esisteva, il nuovo impianto che hai installato, la spesa sostenuta e puoi inserire anche la conferma del tecnico che deve essere conservata in originale e in formato cartaceo, dopo che su di essa si sono avute le apposizioni della firma e del timbro da parte del tecnico stesso;
  • verificare le informazioni inserite;
  • procedere all’invio della comunicazione;
  • stampare la dichiarazione.

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