Costo variazione catastale e come funziona!

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costo variazione catastale come funziona

Molti si chiedono quale sia il costo variazione catastale per la realizzazione di una pratica che a volte si dimostra necessaria.

A volte infatti è necessario provvedere ad apportare dei cambiamenti ad un immobile o ad un terreno in occasione di diverse situazioni che possono subentrare e che molte volte si rivelano fastidiose se non difficili da affrontare.

Basti pensare, ad esempio, a cosa succede quando i coeredi che hanno ereditato lo stesso bene, come un’unità immobiliare, non riescono a mettersi d’accordo sulla spartizione del bene stesso.

Sia che si tratti di un’abitazione, di un negozio, di un ufficio, sia che si tratti di una proprietà fondiaria, se non c’è accordo tra tutti gli eredi che hanno ereditato il bene, può essere necessario ricorrere ad una divisione della proprietà ereditata.

La divisione comporta una modifica e quindi una variazione catastale, che deve essere comunicata all’Agenzia del Territorio.

Ma quant’è il costo variazione catastale? A quanto ammonta il costo per variazione catastale?

Andiamo nei dettagli e scopriamone di più su questo argomento.

Cos’è la variazione

La variazione catastale è una pratica attraverso la quale si comunica al catasto fabbricati, facendo riferimento all’Agenzia del Territorio della provincia, il cambiamento dei dati che riguardano i proprietari di un immobile o l’identificazione del bene, quindi il foglio, la particella, il subalterno.

Oppure la variazione catastale può essere riferita alla rappresentazione grafica di un’abitazione.

Per quanto riguarda i terreni, la variazione catastale è rivolta al catasto terreni e consiste sempre in una pratica per mezzo della quale si comunica all’Agenzia del Territorio la modifica della conformazione geometrica del terreno stesso, secondo i dati che sono presenti già nell’archivio del catasto terreni.

La differenza tra DOC.FA. e PRE.GEO.

DOC.FA. è il nome con il quale si indica la pratica inoltrata nei confronti del catasto fabbricati.

PRE.GEO., invece, è la pratica che è rivolta per la variazione catastale nei confronti del catasto terreni.

Per quanto riguarda la prima procedura, essa consiste nella comunicazione di cambiamenti che avvengono nella planimetria di un’unità immobiliare.

Questi cambiamenti possono subentrare in seguito a dei lavori di ristrutturazione o di divisione.

Vanno comunicati entro 30 giorni dalla fine dei lavori.

È molto importante provvedere all’inoltro della pratica, per modificare i dati presenti in archivio.

Se mancano queste comunicazioni, non si può procedere a stipulare degli atti notarili che riguardano per esempio la donazione o la compravendita.

Inoltre la pratica è obbligatoria anche per ottenere il certificato di agibilità di un’abitazione.

Quando sono necessari DOC.FA. e PRE.GEO.

Il DOC.FA. è necessario per comunicare una variazione catastale in casi determinati.

Per esempio è obbligatorio quando avvengono delle modifiche nella forma e nella posizione dei tramezzi, quando vengono creati dei vani o quando avviene la demolizione di alcune parti della casa.

Inoltre la pratica è necessaria quando si provvedere a frazionare o a mettere insieme delle unità immobiliari, quando avviene il cambio di destinazione d’uso o quando si realizzano delle nuove superfici.

Il PRE.GEO. è obbligatorio quando varia lo stato del bene, quando deve essere comunicato un aggiornamento geometrico delle particelle, quando si rende necessario provvedere ad una variazione di coltura delle particelle o quando avviene la modifica della sagoma di un fabbricato già esistente sul terreno.

Inoltre il PRE.GEO. è obbligatorio quando viene costruito un nuovo fabbricato su un terreno che precedentemente non era edificato.

In quest’ultimo caso bisogna far seguire al PRE.GEO. anche una pratica DOC.FA.

Chi può richiedere la variazione catastale

La variazione catastale può essere richiesta dal proprietario, dall’intestatario, dall’usufruttuario, dall’erede o dal legale rappresentante.

Ci si può rivolgere anche ad un professionista, per conoscere il costo della variazione catastale per la professione di architetto.

In questo modo si viene a sapere quindi il costo variazione catastale anche attraverso la comunicazione di un preventivo.

Il professionista poi provvederà ad inoltrare la pratica e a richiedere il servizio facendo firmare al proprietario del bene un modello di delega.

In genere la tempistica per la realizzazione della pratica e per sapere il costo variazione catastale può variare in base anche all’unità immobiliare con cui si ha a che fare.

Eventualmente i tempi si possono allungare se la situazione da gestire appare particolarmente complessa.

Per una pratica DOC.FA. tutto si dovrebbe concludere nel giro di 5 giorni lavorativi.

Per una pratica PRE.GEO. i tempi sono più lunghi, perché prima di procedere è importante provvedere ad un rilievo topografico dopo un relativo sopralluogo.

Variazione catastale: costo

Ma andiamo più nello specifico della questione e vediamo a quanto ammonta il costo variazione catastale.

Come abbiamo già specificato, quando ci si rivolge ad un professionista, è possibile richiedere un preventivo per il costo variazione catastale, in modo da sapersi regolare con le spese da tenere presenti per il costo variazione catastale.

Tieni in considerazione che nel caso del DOC.FA. l’Agenzia del Territorio chiede tributi catastali specifici da fa rientrare nel costo variazione catastale per ogni unità immobiliare generata dalla variazione.

A tutto questo bisogna aggiungere le spese per il compenso dell’architetto.

Se si tratta di variazioni catastali semplici, il costo variazione catastale corrisponde ad un compenso di circa 300 euro (esclusi Iva e contributi previdenziali).

Generalmente questo compenso si calcola per variazioni catastali che non sono sopraggiunte per lavori edili.

Se invece si tratta di variazioni catastali complesse, che seguono a lavori edili, calcoliamo un costo variazione catastale per un compenso di 400 euro da corrispondere al professionista (sempre esclusi Iva e contributi previdenziali da versare).

Se è necessario un sopralluogo, per verificare il rilievo, questo costo potrà essere calcolato a parte.

È importante stabilire prima dell’esecuzione dei lavori il compenso per il tecnico, in modo che questa previsione, che segue anche ad un preventivo, possa andare anche a garanzia di colui che richiede di eseguire la pratica.

Tutto ciò è importante anche per evitare che sorgano equivoci e incomprensioni nel corso del tempo, specialmente quando già il lavoro è stato messo in atto attraverso la realizzazione e la presentazione della pratica al catasto.

Chiaramente, una volta stabilito il prezzo preventivamente, il tecnico non ha la facoltà di cambiare a proprio piacimento la cifra richiesta.

Comunque, per evitare incomprensioni, è sempre meglio pattuire il tutto per iscritto.

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