Comprare Casa Senza Essere Sposati: Regole da Seguire! Vantaggi e Svantaggi!

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Comprare casa senza essere sposati a volte si configura come un aspetto anche sottovalutato da parte di chi acquista.

Infatti, quando si compra casa senza un legame matrimoniale, ma essendo in uno stato di convivenza, spesso non si considerano le conseguenze in cui si potrebbe incorrere successivamente se, per esempio, la convivenza dovesse finire.

Quindi è fondamentale, se vuoi comprare casa senza essere sposati, prendere in considerazione diverse variabili.

Anche perché, come avremo modo di approfondire nel corso di questa guida, a livello giuridico e anche fiscale, ci sono delle differenze se per esempio a contrarre un mutuo per l’acquisto della casa è una coppia coniugata o se è una coppia non sposata.

Ma spieghiamo bene in che cosa consistono queste differenze e come funziona il comprare casa senza essere sposati, quali sono le regole che si devono seguire e come ci si può muovere dal punto di vista fiscale per evitare che sorgano problemi di sorta.

Cerchiamo di rispondere a tutte queste domande, leggendo subito la nostra guida.

Come funziona comprare casa da conviventi

Per le coppie che convivono, se vogliono comprare casa senza essere sposati, fino a qualche tempo fa non erano previste delle agevolazioni uguali a quelle che prevedevano invece i vari diritti riservati alle coppie coniugate.

Per esempio non si poteva accedere ai benefici fiscali per l’acquisto della prima casa.

Ma in Italia ci sono sempre più convivenze, per cui è importante che due persone non legate dal vincolo matrimoniale siano tutelate anche a livello giuridico, quando decidono di acquistare casa.

Si deve stare molto attenti, soprattutto se i due partner conviventi decidono di ottenere un mutuo per comprare casa.

Le banche, rispettando la normativa in vigore nel nostro Paese, hanno messo a punto delle formule specifiche che consistono in dei finanziamenti agevolati, come per esempio quelli che rientrano nel fondo prima casa e nel plafond casa.

In particolare questi finanziamenti sono destinati anche a giovani coppie di conviventi, coppie di cui almeno un componente non superi i 35 anni di età.

Cos’è l’acquisto congiunto

Se si vuole comprare casa senza essere sposati, per fare in modo che l’immobile venga intestato ad entrambi i conviventi, si può procedere con un acquisto congiunto.

Si tratta del fatto che i due partner devono firmare insieme l’atto di compravendita.

Infatti la disciplina del regime di comunione dei beni, che per una coppia sposata scatta automaticamente, per i conviventi non è così chiara.

Ci sono poi gli aspetti legali e degli aspetti fiscali.

Infatti soltanto se uno dei due conviventi ha un reddito può venire applicata la norma fiscale, secondo la quale si può scaricare la quota in detrazione fiscale che riguarda il mutuo contratto per l’acquisto dell’abitazione principale.

Però per beneficiare di questa detrazione si devono creare le condizioni per cui soltanto uno dei due conviventi stabilisca il mutuo, nonostante la casa sia stata realmente acquistata da entrambi i conviventi.

Scrittura privata casa tra conviventi

Essere ben informati quando si vuole comprare casa in coppia è fondamentale!

Parlando delle norme che si sono anche evolute nel corso del tempo, per esempio fino al 2016 con l’introduzione della cosiddetta Legge Cirinnà, sono state apportate delle modifiche.

Infatti adesso per le coppie conviventi c’è la possibilità di regolamentare tutti gli aspetti che riguardano la loro situazione patrimoniale attraverso quello che si definisce contratto di convivenza.

Si tratta di una scrittura privata, un contratto redatto tra le parti, che possibilmente, anche se è in scrittura privata, possa essere autenticato da un notaio, che rappresenta una tutela.

Attraverso il possesso di questo documento infatti i due conviventi possono scegliere se fare in modo che il loro patrimonio rientri nella condizione di comunione dei beni.

Quindi in questo modo accade che, se almeno uno dei due acquista un immobile, la casa diventa automaticamente di tutti e due.

Se l’acquisto dell’immobile viene fatto soltanto da un componente della coppia, è meglio fare un accordo scritto a parte tra i due conviventi per regolare la situazione.

Vantaggi

Comprare casa senza essere sposati può comportare dei vantaggi?

A livello pratico e reale non ci sono specifici vantaggi di cui possiamo parlare.

Anzi possiamo dire che, prima dell’avvento della Legge Cirinnà e del contratto di convivenza, la situazione per l’acquisto di una casa e per la contrazione di un mutuo poteva anche complicarsi, creando parecchi problemi e generando se vogliamo anche dei possibili contrasti.

Sicuramente l’accordo che si può stabilire tra i partner fa in modo di risolvere le problematiche che possono sorgere nel caso in cui uno dei due decide di vantare un diritto reale su una parte del bene.

Svantaggi

Possiamo dire che ci sono diverse situazioni da tenere presenti quando si vuole comprare casa senza essere sposati.

Infatti deve essere una scelta piuttosto ponderata, anche in relazione alla possibilità di stabilire un contratto di convivenza e ai diritti che uno dei partner possa acquisire sul bene acquistato.

Per esempio uno degli svantaggi più evidenti è quello relativo alla successione legittima, in caso di morte di uno dei due partner.

Quindi la scelta fondamentale resta il testamento, per non lasciare il partner privo di tutele.

Il testamento è l’unico modo da usare per lasciare eventualmente l’abitazione in cui si convive al proprio partner.

Ci sono anche degli svantaggi evidenti per il sorgere di eventuali problemi che possono sorgere anche in caso di separazione, nel caso in cui la convivenza dovesse finire.

Andiamo ad analizzare più nei particolari quest’altro aspetto.

Cosa succede se la convivenza finisce e si ha il mutuo in comune

Per quanto riguarda il mutuo, dobbiamo specificare che i problemi possono sorgere soprattutto se si è in presenza di un mutuo cointestato.

Infatti ti puoi chiedere chi paga le rate dopo la separazione.

A livello pratico possono mancare anche i fondi economici, perché il piano di ammortamento elaborato dalla banca faceva riferimento ad entrambe le entrate, dell’uno e dell’altro convivente.

Può capitare naturalmente che con la separazione uno dei due debba andare via di casa, dovendo sostenere le spese per un’abitazione alternativa.

In questo caso, se uno dei due partner vuole liberarsi della proprietà dell’immobile, ha la possibilità di farlo, versando una quota o parte del mutuo, facendo affidamento sulle sue disponibilità economiche.

Questo importo potrà essere detratto dall’assegno mensile che a volte viene versato come mantenimento, specialmente se la coppia ha avuto dei figli.

Si può ricorrere anche al recesso, ma tutto deve essere valutato e accettato da parte dell’istituto di credito che ha concesso il mutuo.

Comprare casa in coppia conviene?

Rispondere a questa domanda non è facile. Molto spesso non si può considerare solo l’aspetto fiscale in quanto entrano in gioco molte altre varianti che sono altrettanto importanti.

Insomma è una scelta di coppia!

Resta il fatto che informarsi bene e in maniera precisa è fondamentale per fare valutazioni corrette e scelte giuste.

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