Bonifico per ristrutturazione: che cos’è e perché è necessario e come si compila

bonifico per ristrutturazione

Quella che in apparenza potrebbe sembrare una semplice modalità di pagamento bancaria, in realtà – in alcuni casi – acquisisce il valore di un documento.

Sto parlando di un bonifico, ma non di un bonifico bancario qualsiasi, piuttosto di quello che viene utilizzato con tanto di causale esplicita come un documento, che attesta l’avvenuto pagamento di interventi di ristrutturazione, di risparmio energetico, di acquisto di mobili, di arredi e di grandi elettrodomestici, nonché delle spese affrontate per le prestazioni professionali a essi collegati.

Per entrare ancor di più nei dettagli, siamo davanti al bonifico parlante, quel bonifico bancario per ristrutturazione edilizia che serve al contribuente per fruire delle detrazioni fiscali al 50%, 65%, 70%, 75%, 80% e 85%, previste a seconda della tipologia di bonus sia esso:

  • Bonus ristrutturazione edile 2018;
  • Bonus mobili;
  • Bonus arredi ed elettrodomestici (riconfermato anche nel 2018);
  • Nuovo Sisma bonus 2018;
  • Ecobonus interventi di risparmio energetico;
  • Bonus condomini;
  • Bonus hotel e agriturismi;
  • Bonus verde 2018 (con la nuova detrazione al 36% fino a 5.000 euro di spesa).

Non c’è bonus o agevolazione o detrazione fiscale che tengano, se il pagamento non avviene attraverso bonifico bancario per ristrutturazione, con tanto di causale bonifico per ristrutturazione esplicitata, il diritto a usufruire di una di queste forme di agevolazione o detrazione fiscale decade: non c’è nessun altro modo al di fuori del bonifico bancario per ristrutturazione edilizia causale per dimostrare in maniera valida che la spesa è stata affrontata e la transazione è avvenuta per uno degli interventi di ristrutturazione edilizia che danno diritto alle forme di detrazione fiscale che abbiamo appena elencate.

Quando il bonifico bancario per ristrutturazione edilizia è valido ai fini delle agevolazioni fiscali

Per far sì che il bonifico per ristrutturazione edilizia sia valido ai fini delle detrazioni fiscali di cui si vuole usufruire, non solo bisogna aver effettivamente utilizzato quelle somme – pagate attraverso l’utilizzo del bonifico bancario – per uno degli interventi di ristrutturazione appartenenti alle categorie specifiche danno diritto alle varie forme di detrazioni fiscale, ma bisogna che esso sia riconosciuto come valido dalle autorità competenti.

E per far sì che esso abbia una validità riconosciuta e non sia la causa, per errore, del decadimento dei nostri diritti, bisogna che la sua causale sia correttamente compilata.

Come compilare bonifico per ristrutturazione: un bonifico bancario valido a tutti gli effetti come documentazione da presentare deve specificare nella causale che le spese sono state necessarie per lavori edilizi specifici, per l’acquisto di materiali utilizzati all’interno di questi interventi di ristrutturazione, per prestazioni di lavoro di professionisti, tecnici e imprese edili che hanno realizzato gli interventi di ristrutturazione edilizia che rientrano nella categoria delle spese di ristrutturazioni rimborsabili, per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici (solo nel caso in cui sono stati acquistati in seguito a interventi di ristrutturazione).

Il bonifico bancario per ristrutturazione edilizia può essere on line?

Visto il ruolo centrale della rete in ogni campo e settore e la possibilità di compiere qualsiasi azione quotidiana reale anche online, non potrà esservi sfuggito di chiedervi se il bonifico bancario ristrutturazione edilizia, con annessa fondamentale causale, possa avere un corrispettivo online.

Trattandosi di una modalità di pagamento bancaria, è impossibile non pensare subito all’accesso online al proprio conto che qualsiasi banca mette a disposizione (offrendo la possibilità di evitare costi aggiuntivi e spese ulteriori) o alla App del proprio gruppo online sul proprio smartphone.

Ebbene, anche nel caso del bonifico per ristrutturazione con causale per bonifico ristrutturazione, si può scegliere se recarsi personalmente allo sportello della propria banca – ma non dimentichiamolo, anche in un qualsiasi sportello di un ufficio postale – procurarsi la cedola da compilare a mano, ricordando tutti i dati che esso deve necessariamente contenere ai fini della validità della richiesta di rimborso spese per detrazione e agevolazione fiscale, oppure si può utilizzare il bonifico parlante online, tranquillamente da casa seduti alla scrivania davanti al pc.

Trattandosi di faccende burocratiche che suscitano sempre un certo timore solo a pronunciarle, si è sempre un po’ titubanti e dubbiosi, ma il bonifico parlante online altro non è se non lo stesso bonifico cartaceo compilabile online direttamente dal cliente stesso che, in questo caso, assume il ruolo di richiedente dell’agevolazione fiscale per lavori di ristrutturazione di cui vuole beneficiare.

Ovviamente se si sceglie di utilizzare il bonifico bancario parlante online è necessario disporre di un conto corrente bancario abilitato ai servizi telematici e all’internet banking.

Sia che effettuiate un bonifico parlante cartaceo o un bonifico parlante online per pagare gli interventi di ristrutturazione edile, risparmio energetico, sisma bonus o l’acquisto di mobili o elettrodomestici, le modalità e le istruzioni di compilazione non cambiano.

I dati da compilare nel bonifico parlante online o nel modello cartaceo predisposto dagli istituti di credito e uffici postali sono, per esempiom il nome e cognome di chi effettua il pagamento, quali tipi di lavori sono stati svolti, la specifica della norma in base alla quale di richiede i benefici fiscali, a chi andranno le somme, in modo da applicare la ritenuta dell’8% prevista dalla legge.

Come si compila un bonifico parlante online?

Un bonifico per ristrutturazione causale con causale per bonifico ristrutturazione in modalità online si compila inserendo per esempio: nel caso del bonus al 65% la dicitura causale potrebbe essere: «Lavori di riqualificazione energetica», per la detrazione al 55% – 65%, ai sensi dell’art. 1, commi 344-347, legge 27 dicembre 2006, n. 296.

Pagamento della fattura n. XY del giorno/mese/anno. Un altro esempio di causale per le detrazioni previste dall’art. 16-bis del Dpr 917/1986 potrebbe essere invece « Bonifico di pagamento per lavori di ristrutturazione edilizia (detrazione fiscale 50%) art.16-bis DPR 22 dicembre 1986 n. 917. Pagamento della fattura n. XY del giorno/mese/anno».

Si ricorda che l’aver inserito una dicitura di legge errata nella causale del bonifico – citazione sbagliata del riferimento legislativo necessario – non comporta la perdita del beneficio.

È importante ricordarsi di indicare anche nel bonifico online gli estremi (data e numero) della fattura a cui si riferisce il pagamento, inserire nome, cognome e codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento e a cui sono intestante le fatture e che, quindi, fruirà dell’agevolazione fiscale.

In caso di comproprietà, devono essere indicate tutte le persone beneficiarie dello sconto IRPEF.

Se i lavori si riferiscono a interventi su parti comuni in condominio, va invece indicato il codice fiscale del condominio e dell’amministratore o del condomino che effettua il pagamento, numero di partita IVA o codice fiscale della ditta che ha provveduto a eseguire i lavori o del negozio in cui si sono effettuati gli acquisiti.

È molto importante ricordare, infine, che il bonifico bancario parlante con causale, sia esso cartaceo o online, pagato allo sportello della banca o presso un ufficio postale è l’unico mezzo di pagamento ammesso per fruire delle detrazioni fiscali, quindi no ad assegno o carta di credito per acquistare materiali, far eseguire i lavori se si vuole beneficiare delle agevolazioni fiscali per i lavori di ristrutturazione.

Le uniche spese che possono essere effettuate in modo diverso dal bonifico parlante, perché non agevolabili, sono gli oneri concessori, i bolli e diritti di segreteria per il rilascio dei titoli autorizzativi, la tassa per l’occupazione di suolo pubblico.

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