Smalto all’acqua: che cos’è e come si usa

smalto all'acqua

Pioggia, vento, agenti inquinanti hanno danneggiato gli infissi di casa tua e le persiane in legno?

Le ringhiere dei tuoi balconi hanno bisogno di essere riverniciate?

Per entrambi i casi puoi usare lo stesso prodotto anche se non sei un professionista e vuoi praticare un po’ di divertente fai da te. Scopriamo insieme che cos’è lo smalto all’acqua, quali sono le sue caratteristiche e quando lo puoi utilizzare.

Che cos’è lo smalto all’acqua

Lo smalto all’acqua o smalto ad acqua è una vernice che si stende con estrema facilità, copre perfettamente qualsiasi superficie in modo omogeneo.

Ha la caratteristica fondamentale di poter essere diluito in acqua, senza necessitare di altri solventi.

A che cosa serve lo smalto all’acqua

Lo smalto all’acqua può essere utilizzato su qualsiasi tipo di supporto, sia da interni che esposto all’esterno, serve per coprire tutte le superfici purché siano ben pulite e non siano lucide.

La verniciatura con smalti ad acqua è davvero molto resistente e, quindi, risulta particolarmente adatta a ricoprire infissi e persiane in legno, elementi regolarmente esposti agli agenti atmosferici e inquinanti come le finestre o le persiane in pvc.

L’ampia gamma di smalti all’acqua presenti in commercio offre diverse tipologie a seconda dell’uso specifico. Molto utili quelli per gli elementi riscaldanti come caloriferi in ghisa, ferro e alluminio, caratterizzati da una pellicola molto elastica, resistente alle alte temperature. Ideali anche per gronde pluviali in pvc o alluminio perché aderiscono bene al supporto da trattare. Il prodotto è ideale anche per proteggere e verniciare mobili in legno da interni.

Prima di proseguire e fornirti informazioni utili sull’utilizzo dello smalto all’acqua ti ricordiamo che è fondamentale scegliere la tipologia di tinteggiatura che ti piace di più, pertanto ti suggeriamo la lettura di questi articoli:

Come usare lo smalto all’acqua

Alla luce delle caratteristiche e delle proprietà dello smalto all’acqua può capitare che esso venga utilizzato di frequente su superfici in ferro, alluminio o lamiera zincata (si tratta di pittura all’acqua su superfici particolari).

È bene, in questi casi, proteggerle prima della tinteggiatura per evitare la formazione di ruggine.

A tale scopo può semplificare l’operazione l’acquisto di cicli all’acqua completi, cioè che comprendono l’antiruggine, il primer e gli smalti che possono tornare molto utili se si vogliono tinteggiare grate e ringhiere.

L’uso di questi prodotti non è riservato solo a persone con competenze specifiche e a professionisti, ma si può allargare anche a chi ha un po’ di dimistichezza con il fai da te. Basta seguire alcuni procedimenti: prima dell’utilizzo è necessario mescolare la vernice e diluirla in acqua, rispettando i tempi e i modi riportati sulla confezione. Per quanto riguarda invece il caso specifico del legno, bisogna bagnare la superficie prima della carteggiatura, così le fibre si sollevano e il pelo può essere eliminato carteggiando, evitando che il fenomeno si possa ripresentare durante la verniciatura. Tra una mano e l’altra è necessario carteggiare più volte per pareggiare la superficie e rimuovere la polvere prodotta.

In seguito, bisogna stendere lo smalto in più mani ma a strati sottili per evitare che la vernice possa raggrinzirsi. Appena ci si è assicurati che il prodotto è secco, è necessario aspettare almeno dodici ore prima di applicare la mano successiva.

Dopo aver utilizzato lo smalto all’acqua, bisogna richiudere bene la latta di vernice che lo contiene per riporla in un luogo fresco e asciutto. Importantissima è la fase di essiccazione che avviene grazie all’evaporazione dell’acqua presente all’interno del prodotto.

La velocità di evaporazione non è standard, ma può variare in base alla temperatura e all’umidità dell’ambiente circostante, ragion per cui sarebbe meglio effettuare operazioni di verniciatura quando la temperatura è piuttosto alta e l’ambiente non risulta eccessivamente carico d’ umidità.

Se invece si decide di verniciare quando la temperatura è bassa, meglio prolungare i tempi di attesa tra una mano e l’altra per permettere una perfetta essiccazione.

Un valore di umidità dell’aria superiore al 70% e una temperatura inferiore ai 10°-15°, non solo rallentano l’essiccazione, ma fanno sì che si crei una pellicola con scarsa resistenza chimica e meccanica.

È importante quindi favorire un buon arieggiamento nei locali in cui si effettua il lavoro, in modo da contrastare l’umidità e permettere la formazione di una pellicola più resistente.

La vernice appena applicata si presenta come uno strato acquoso in cui sono disperse le goccioline di resina.

A mano a mano che l’acqua evapora, le goccioline si avvicinano dando uniformità allo smalto. Il processo chimico-fisico con cui le goccioline si fondono e si forma uno strato continuo prende il nome di coalescenza.

Se l’asciugatura avviene a temperature troppo basse possono crearsi delle tensioni nella pellicola.

A occhio nudo ciò si manifesta con uno sbiancamento della vernice ma, se la si osserva con una lente di ingrandimento, si nota la formazione di crepe. Non solo il risultato estetico è negativo, ma anche l’ancoraggio della vernice al supporto risulta inefficace.

Vantaggi dello smalto all’acqua

Come si può intuire dal nostro discorso, usare lo smalto all’acqua comporta numerosi vantaggi quali la facilità di posa, la capacità di adattarsi a qualsiasi superficie, la stesura omogenea.

Quando lo si utilizza, si forma una pellicola trasparente in presenza di vernice asciutta che diviene porosa e consente l’evaporazione dell’umidità, evitando di conseguenza la formazione di bolle.

La superficie trattata con questo tipo di prodotto può essere pulita con estrema facilità perché i colori acrilici sono indelebili e non si corre il rischio di alterare il colore.

Esso, inoltre, facilita la manutenzione delle superfici su cui viene utilizzato, garantendo un’ottima resistenza ai raggi ultravioletti.

Le sue proprietà idrorepellenti lasciano sempre traspirare supporti su cui viene applicato, in particolare il legno. Essendo una vernice all’acqua, priva di solvente, non emana cattivo odore e non esala sostanze nocive, ragion per cui può essere adoperata anche in ambienti chiusi e scarsamente areati. I colori non si alterano, anche quando si tratta del bianco non ingiallisce mai e non perde brillantezza.

Anche i pennelli adoperati per stendere gli smalti all’acqua possono essere facilmente puliti allo stesso modo delle superfici.

Infatti, a differenza delle vernici oleosintetiche, che non possono essere smaltite come comuni rifiuti, queste vernici non inquinano e, quindi, i pennelli possono essere lavati semplicemente nel lavabo di casa.

Risorsa utile

In questo articolo ti abbiamo fornito informazioni dettagliate e utili sullo smalto ad acqua. Ti ricordiamo che abbiamo raccolto molte informazioni utili su diversi tipi di pittura e diversi materiali.

Abbiamo dedicato un’intera pagina del nostro sito alla DECORAZIONE. Ti consigliamo di visitarla! Troverai, idee, consigli e scoprirai nuove tecniche di pittura.

Non finisce qui! Altre idee e consigli sulla tinteggiatura della tua casa puoi trovarle in questa lista di articoli che ti proponiamo:

 

2 Commenti

  1. volevo sapere se e’ possibile verniciare il fondo della piscina pavimentato con piastrelle a mosaico e quindi se esiste una pittura che vada bene per il fondo piscina danneggiato molte piastrelline qua e la sono saltate e chiaro che la pittura deve essere in grado di sopportare la pressione dell’acqua senza che la stessa salti via le misure del fondo sono 6×12 e quindi in caso positivo vorrei sapere che quantitativo occorre e il relativo prezzo.Grazie per l’eventuale risposta

    • Ciao,
      esistono degli smalti specifici per il fondo della piscina. Puoi trovarlo in qualsiasi negozio per la casa. In ogni caso ti converrebbe cambiare il rivestimento per piscina. Prova a valutare i prezzi.
      Molto usato il rivestimento in pvc.

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