Dove comprare casa a 1 euro?

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comprare casa a 1 euro: dove

Comprare casa a 1 euro: si potrebbe definire un’iniziativa che ad alcuni sembrerebbe impossibile.

Eppure corrisponde tutto a realtà. Ma com’è possibile comprare casa a 1 euro, se pensiamo che con questa cifra oggi è possibile acquistare quasi nulla?

Ma non si tratta di una bufala, visto che comprare casa a 1 euro è davvero possibile in seguito alle iniziative messe in atto da alcuni Comuni nel nostro Paese.

Se volete sapere dove comprare casa a 1 euro e quale procedura seguire per poter accedere a quello che a tutti gli effetti possiamo definire un vero e proprio beneficio, seguite questa guida.

Vi spieghiamo come potete realizzare un ottimo affare, acquistando una casa ad un prezzo irrisorio che in realtà è sostanzialmente simbolico.

I Comuni che vendono le case a 1 euro

Per sapere dove è possibile comprare casa a 1 euro con i Comuni che aderiscono a questo tipo di agevolazione, possiamo dire che attualmente soltanto poche cittadine italiane consentono questa opportunità.

Possiamo ricordare, fra i casi più rinomati e di cui si è anche parlato nel tempo, Carrera Ligure, Montieri, Lecce nei Marsi, Pratica, Caprarica, Fabbriche di Vergemoli.

Nelle isole maggiori del nostro Paese menzioniamo Ollolai e Nulvi in Sardegna, Salemi, Regalbuto e Gaggi in Sicilia.

Inoltre ricordiamo alcune condizioni, a proposito di questi Comuni dove è possibile comprare casa a 1 euro.

Per esempio a Pizzone comprare casa a 1 euro è permesso soltanto a coloro che si dedicano alla professione di scrittore.

A Pratica chi aderisce all’iniziativa può usufruire di tre anni di sgravi fiscali e può avere dei fondi dal Comune per mettere a punto le spese di ristrutturazione degli immobili acquistati.

Molto interessante è anche il caso specifico di Caprarica. Qui a comprare casa a 1 euro è la stessa amministrazione comunale che, dopo l’acquisto, mette a disposizione l’immobile ad un locatario.

Dopo che saranno trascorsi 20 anni, quest’ultimo ne diviene il proprietario.

In altre situazioni, come per esempio accade a Gaggi, è l’amministrazione stessa che tenta di proteggersi da eventuali incomprensioni, equivoci e cambiamenti di idee nel corso del tempo e per questo chiede all’acquirente di stipulare un patto di fideiussione.

Al di là di questi che abbiamo citato precedentemente, ci sono comunque molti altri Comuni che rientrano in questo piano di azione che permette di acquistare casa a 1 euro.

Per esempio a Gangi, in provincia di Palermo, Comune che nel 2014 ha conquistato il titolo di borgo più bello d’Italia, l’amministrazione comunale si è posta l’obiettivo di recuperare e valorizzare il centro storico, dove spesso le case sono andate in rovina.

Per questo ha pensato di assegnare in maniera gratuita gli immobili vecchi, per ricavarne delle case sia abitative che destinate a fini turistici o ricettivi.

La condizione richiesta obbligatoriamente è che venissero restaurate entro 3 anni.

Specifichiamo alcune delle condizioni richieste negli altri Comuni che abbiamo citato.

Facciamo l’esempio di Ollolai in provincia di Nuoro e di Nulvi in provincia di Sassari.

Nel primo caso i proprietari di case vecchie cedono gli immobili al Comune che paga un prezzo simbolico. Poi il Comune inserisce queste case nel circuito di quelle vendibili a 1 euro.

A Nulvi l’iniziativa riguarda soprattutto il centro storico e interessa quegli immobili in evidenti condizioni di degrado e di cui i proprietari non vogliono più occuparsi.

A Fabbriche di Vergemoli l’obiettivo della vendita delle case a 1 euro è quello di favorire il ripopolamento del piccolo borgo.

Fabbriche di Vergemoli si trova in provincia di Lucca ed è nato dalla fusione tra Fabbriche di Vallico e Vergemoli, processo che ha dato luogo alla formazione di un paesino di soltanto 800 abitanti.

Per quanto riguarda la storia del Comune di Salemi, dobbiamo citare un episodio molto particolare.

È stato allora Vittorio Sgarbi, il famoso critico d’arte, che nel 2008, quando aveva il ruolo di sindaco di quella amministrazione comunale, a lanciare un’iniziativa di questo genere.

Si trattava di cedere gli immobili diroccati a chi volesse combattere il degrado del centro storico, che nel 1968 è stato colpito da un terremoto.

A Pratica in provincia di Frosinone il Comune ha deciso di vendere a questo prezzo irrisorio gli edifici abbandonati, per raggiungere diversi obiettivi.

Innanzitutto si tratta di riqualificare il centro storico, di evitare l’abbandono da parte degli abitanti e di mettere in sicurezza le abitazioni.

Anche in questo caso, come generalmente in tutti gli altri Comuni di cui abbiamo parlato, la condizione obbligatoria consiste nel fatto che gli acquirenti si devono impegnare a ristrutturare i vecchi immobili entro periodi di tempo ben definiti e stabiliti dal bando, secondo indicazioni che vanno lette attentamente prima di firmare il contratto.

La procedura da seguire

Per comprare casa a 1 euro, si deve seguire una particolare procedura che comporta anche delle spese.

Queste ultime riguardano in particolare il restauro dell’immobile.

Infatti, dopo l’acquisto della casa, il nuovo proprietario obbligatoriamente entro un anno deve presentare all’amministrazione comunale un progetto di restauro ben definito.

È da specificare che il nuovo proprietario deve anche sostenere le spese di carattere legale e quelle che riguardano il pagamento del notaio.

Anche per stipulare i contratti per le utenze, l’interessato è proprio l’acquirente.

Il nuovo proprietario, dopo aver presentato il progetto di restauro ed aver ottenuto le autorizzazioni, obbligatoriamente deve far partire i lavori di ristrutturazione nel giro di circa 2 mesi.

Per comprare casa a 1 euro, bisogna tenersi informati sui bandi presentati dai singoli Comuni.

In questo modo si può accedere alla procedura, tenendo conto delle singole specificazioni che ogni bando porta con sé.

Infatti possiamo dire che comunque a livello generale non esiste una procedura che valga per tutti.

Ogni città ha la flessibilità di attenersi a delle norme che ritiene opportune e che riguardano il caso specifico.

Per fare un esempio, prendiamo il caso di Carrera Ligure. In questo Comune l’amministrazione si propone come intermediario tra il vecchio e il nuovo proprietario.

Per questo, invece, di far presentare documenti vari, tende a semplificare la procedura, consentendo di iscriversi al bando con un semplice messaggio di posta elettronica.

Altre informazioni interessanti puoi trovarle nella nostra pagina completamente dedicata a “COMPRARE CASA”

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