Come dividere un appartamento? Ecco come si fa!

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come dividere un appartamento di 100 mq

Come dividere un appartamento? È questa la domanda che spesso in molti si fanno quando subentra l’esigenza di dividere un’abitazione.

Come dividere un appartamento di 100 mq o di una grandezza più ampia?

Le domande che vanno per la maggiore sono le seguenti:

Come dividere un appartamento di 120 mq?

Come dividere un appartamento di 130 mq?

Come dividere un appartamento di 110 mq?

Come dividere un appartamento di 150 mq?

Queste domande non per niente banali, del resto gli immobili che risultano più facili da affittare e da vendere hanno metrature che vanno dai 40 mq fino a un massimo di 100 mq e pertanto dividere un appartamento potrebbe essere una scelta molto intelligente.

La normativa a questo riguardo è molto precisa e impone delle regole da seguire.

Non si tratta infatti soltanto di rispecchiare la funzionalità di un appartamento.

Infatti, se vuoi sapere come dividere un appartamento, tieni presente che ci sono degli aspetti burocratici ed amministrativi, di cui devi tenere necessariamente conto.

Spesso può sorgere la necessità di dividere un appartamento in due anche per esigenze di carattere familiare, per assicurare una maggiore indipendenza a qualche componente della famiglia.

A volte può essere utile sapere come dividere un appartamento su due livelli o come dividere un appartamento su due piani anche per esigenze economiche, come nel caso in cui si decida di affittare uno dei due appartamenti o di venderne uno dei due.

Andiamo più a fondo nella questione ed esaminiamo anche come dividere le stanze di un appartamento attraverso l’uso di appositi arredi.

I passaggi burocratici

Le necessita e le esigenze in ogni caso possono essere molto diverse tra di loro e pertanto ci si potrebbe chiedere come dividere un appartamento di 50 mq, come dividere un appartamento di 60 mq o come dividere un appartamento di 70 mq, tieni presente l’iter burocratico che devi seguire.

Per poter iniziare il frazionamento di un’abitazione devi presentare una comunicazione di inizio lavori asseverata detta CILA.

Questo documento va presentato se non ci sono interventi da effettuare sulle strutture.

In alternativa devi presentare una SCIA, Segnalazione Certificata di Agibilità.

Quest’ultimo documento va presentato se devi fare degli interventi sulle strutture dell’abitazione.

Devi presentare la documentazione al Comune presso il quale è ubicato l’appartamento.

Tuttavia non devi attendere il rilascio del permesso. Basta presentare la pratica e cominciare ad eseguire subito i lavori.

Tutto si basa infatti sulla dichiarazione di un tecnico abilitato, che può essere ad esempio un ingegnere o un geometra, che sappia come dividere un appartamento di 80 mq o come dividere un appartamento di 90 mq.

Queste misure sono riportate soltanto a titolo esemplificativo.

In ogni caso, qualsiasi sia la grandezza dell’appartamento da dividere, ci deve essere sempre l’intervento di un tecnico specializzato che dichiari, sotto la propria responsabilità, che l’intervento sia conforme al regolamento edilizio, alle norme antisismiche e alla normativa che riguarda il rendimento energetico in campo edilizio.

Il tecnico ha anche il compito di verificare che i lavori, nei casi previsti, non intacchino le parti strutturali dell’edificio.

Quindi il geometra o l’ingegnere oppure anche un architetto elaborano una relazione tecnica e allegano a quest’ultima dei documenti, come gli elaborati grafici del progetto, che facciano vedere qual era lo stato dell’abitazione prima della suddivisione.

Ma come dividere un appartamento al catasto?

Non trascuriamo nemmeno questo aspetto che riguarda l’aggiornamento catastale.

È sempre il tecnico che, quando sono finiti i lavori, provvede ad informare l’ufficio catastale del cambiamento dell’unità immobiliare che è stato oggetto di ristrutturazione.

Dividere un appartamento in un condominio

Ma come dividere un appartamento, se questo è situato all’interno di un condominio?

A questo proposito devi fare riferimento alla legge 220 del 2012.

Si tratta della cosiddetta riforma del condominio, che dà la possibilità ai proprietari di rendere più facile la suddivisione di un appartamento all’interno di un condominio.

Questa operazione può essere eseguita, considerando anche il regolamento condominiale.

Se quest’ultimo non vieta esplicitamente il frazionamento, è possibile procedere.

Secondo il Codice Civile, non si deve nemmeno chiedere l’autorizzazione dell’assemblea condominiale.

L’unica eccezione è rappresentata dal fatto che il frazionamento implichi delle modifiche di grossa entità, come l’apertura di porte e finestre o la realizzazione di un ingresso nuovo.

In ogni caso è sempre opportuno informare l’amministratore del condominio dei lavori che verranno eseguiti.

Devi ricordarti anche che, quando i lavori sono finiti, devi informare sempre l’amministratore, per procedere ad un aggiornamento dei millesimi di proprietà.

La divisione attraverso i mobili

Come dividere le stanze in un appartamento?

Ricordati che a volte puoi fare il tutto anche senza ricorrere a lavori strutturali o edilizi veri e propri.

Se vuoi sapere come dividere un appartamento rettangolare oppure come dividere un appartamento stretto e lungo, tieni in considerazione anche la possibilità di procedere con gli arredi.

A questo proposito ti diamo delle idee e informazioni molto utili in questo articolo che ti segnaliamo:Pareti Divisorie Ikea: Come Dividere un Ambiente Senza Costruire Muri

Per esempio, nel caso di un monolocale, puoi procedere con delle librerie, che facciano da elementi divisori.

Sulle librerie possono essere posti dei libri, ma anche degli oggetti come vasi e piante oppure direttamente dei soprammobili.

A volte in una casa ci può essere l’esigenza di dividere l’angolo cottura dalla zona living.

Una strategia utile in questo senso consiste nella realizzazione di una penisola, in modo da separare la zona dedicata in maniera esplicita alla cottura sui fornelli da quella in cui sono collocati il tavolo e il divano.

Anche nella camera dei bambini si può procedere ad una divisione per obbedire a delle maggiori esigenze di privacy.

Per esempio basta mettere in mezzo una libreria o una scrivania che facciano da divisori naturali, per garantire a ciascuno dei ragazzi uno spazio personale.

Esistono anche dei paraventi in carta di riso, che sono molto utili per dividere gli ambienti e allo stesso tempo si presentano come elementi decorativi di una certa eleganza.

Hai pensato a quanto possa essere utile frazionare gli ambienti con pareti di vetro?

Queste ultime possono essere usate soprattutto negli ingressi oppure nel bagno.

Esistono anche dei divisori in laterizio o in cartongesso, che possono risultare molto utili soprattutto in alcune situazioni, come quando si ha un ingresso troppo vicino alla cucina e si vogliono mantenere i due ambienti separati, soprattutto per non essere esposti completamente allo sguardo delle persone, quando si apre l’ingresso di casa.

Il vantaggio di utilizzare i divisori in laterizio o in cartongesso è rappresentato soprattutto dall’effetto estetico che essi sono in grado di generare.

Si creano delle pareti non portanti, ma molto simili dal punto di vista estetico ad una parete vera e propria in muratura.

Approfondimenti utili:

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