Categoria Catastale B8: Quali Immobili Identifica, Requisiti, Tasse!


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Quali immobili appartengono alla categoria catastale B8?

Se vuoi saperne di più su questa categoria, continua a leggere questa guida.

Ti spiegheremo infatti tutti i dettagli sulla categoria catastale B8, a partire dalla sua definizione e passando per i requisiti che caratterizzano gli edifici che rientrano in questa classificazione.

Ma prima di addentrarci nell’analisi della categoria catastale B8 e degli immobili che possono rientrare all’interno di questa categoria del catasto, non possiamo non fare riferimento ad un aspetto davvero importante.

Conoscere la categoria catastale alla quale appartiene un edificio è di fondamentale importanza, soprattutto per fare riferimento alle tasse e alle imposte che si devono pagare per l’immobile in questione.

È bene sapere anche quali sono le categorie catastali che non esistono più e che sono state quindi soppresse.

Cosa bisogna sapere quindi sulla categoria catastale B8?

Andiamo a vedere tutti i dettagli!

Definizione

Parlando della categoria catastale B8 non possiamo non fare riferimento proprio alla sua definizione.

La categoria in questione identificava i magazzini sotterranei che venivano adibiti a conservare le derrate alimentari.

Si tratta di una categoria che, come spiegano le norme, non si può più riscontrare nell’ordinarietà.

Di conseguenza gli edifici in questione che appartenevano alla categoria catastale in questione trovano attualmente una collocazione in alcune specifiche categorie del gruppo catastale C, sulla base dell’uso a cui sono destinati.

Requisiti

Come abbiamo visto, quindi, i requisiti per fare in modo che un’unità appartenga alla categoria catastale B8 sono quelli dell’uso di appositi magazzini sotterranei per la conservazione delle derrate alimentari.

È questo il requisito fondamentale che bisogna tenere in considerazione e che caratterizza le unità appartenenti a questa categoria catastale.

È bene però ricordare appunto che attualmente questa classificazione non esiste più e che gli immobili in questione possono fare riferimento alle categorie del gruppo C, tenendo conto proprio della destinazione specifica per la quale sono stati pensati.

A cosa prestare attenzione

Per tutti questi motivi dovresti sempre prestare attenzione alle caratteristiche di un edificio.

Se hai a disposizione un’unità di questo tipo, dovresti fare sempre riferimento alle categorie catastali del gruppo C.

Pensiamo ad esempio alla categoria catastale C2, che è quella che identifica nello specifico i locali di deposito e i magazzini, quei locali che sono impiegati come strutture per il deposito delle merci o per lo sgombero.

Devi sempre prestare attenzione a quale sia la categoria maggiormente appropriata, considerando che la categoria catastale B8 non è più presente.

Ti consigliamo quindi di informarti con un esperto del settore, per conoscere tutti i dettagli in merito alla destinazione specifica del tuo locale, in modo da prendere in considerazione la categoria catastale esatta per identificarlo.

Tasse

Tenendo conto delle tasse, non possiamo non prendere come punto di riferimento l’Imu.

Quanto si paga per una struttura inserita nella categoria B8?

Il calcolo dell’Imu di un edificio deve essere effettuato partendo da un’informazione essenziale, che corrisponde alla rendita catastale dell’edificio, un valore che deve essere rivalutato di una percentuale del 5%.

Il risultato che si ottiene deve poi essere moltiplicato per un coefficiente, che varia in base alla categoria catastale di riferimento.

Il moltiplicatore che riguarda la categoria catastale B8, per il calcolo dell’Imu, corrisponde a 140, lo stesso coefficiente che tra l’altro viene utilizzato anche per gli immobili appartenenti alle categorie del gruppo B.

Se fai invece riferimento ad una categoria catastale del gruppo C, tenendo conto della destinazione di una struttura che apparteneva in precedenza alla categoria B8, possiamo dirti che ad esempio, nel caso della categoria C2 che abbiamo descritto precedentemente, il moltiplicatore da prendere in considerazione è 160.

I nostri consigli

Proprio perché si tratta di una categoria catastale non più tenuta in considerazione attualmente, ti consigliamo sempre, se il tuo immobile ha i requisiti che lo contraddistinguono come un magazzino adibito alla conservazione di derrate alimentari, di rivolgerti a dei professionisti, che possano spiegarti qual è la situazione nello specifico che ti riguarda e quali dettagli dovresti considerare in questo caso.

È un fattore essenziale anche per tenere conto del pagamento delle tasse e delle imposte, come appunto abbiamo visto nel caso dell’Imu.

Solo tenendo conto della classificazione specifica è infatti possibile conoscere i moltiplicatori che sono utili per il calcolo delle imposte da pagare.

Tabella classi catastali: la guida

Su Likecasa abbiamo preparato una guida che potrebbe interessarti proprio sulle categorie catastali.

Ti suggeriamo quindi di leggerla, per conoscere tutti i dettagli fondamentali su questo argomento, in modo da avere le idee chiare sui requisiti che gli immobili devono possedere per entrare a far parte di una specifica classificazione del catasto.

Si tratta di uno strumento da non perdere, che puoi leggere quando hai la necessità di saperne di più su un argomento che potrebbe sembrare complesso, ma che deve essere sottoposto sempre ad una certa attenzione, anche per la risoluzione di alcuni possibili dubbi.

Troverai tutte le informazioni che riguardano le caratteristiche delle varie categorie catastali e le tabelle delle classi catastali con le rispettive destinazioni d’uso.

Non perderla: Categoria Catastale: Elenco di Tutte le Categorie Catastali A B C D E F e La Tabella delle Classi Catastali! La Guida Completa!

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