Cambio Destinazione d’Uso da Magazzino in Abitazione, Ufficio e Garage! Informazioni su Come si Fa e Costi!


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A volte effettuare un cambio di destinazione d’uso per magazzino può risultare fondamentale e non si sa bene da dove partire.

Quando si ha la proprietà di un immobile si può decidere di trasformarne l’uso e la destinazione, per adibirlo ad un altro tipo di utilizzo.

Bene, hai trovato la guida che stavi cercando, perché sicuramente hai bisogno di sapere alcune informazioni specifiche che ti servono per il cambio di destinazione d’uso da magazzino ad altri tipi di utilità.

Abbiamo preparato per te una guida ricca di informazioni, che potrai sfruttare a tuo piacimento a seconda di quella che si rivela la tua esigenza principale, come potrebbe essere la trasformazione di un magazzino in un negozio o la trasformazione di un magazzino in abitazione.

Andiamo subito al dunque!

Leggi tutte le nostre informazioni!

Il cambio di destinazione d’uso cambia la categoria catastale

Devi sapere, prima di ogni altra cosa, che il cambio di destinazione d’uso di una proprietà, come può essere appunto il cambio di destinazione d’uso da magazzino ad un altro utilizzo, influisce anche sulla categoria catastale.

Infatti utilizzare un edificio per un’altra finalità può comportare un cambio di categoria catastale.

È molto importante tenere presente questo elemento, perché esso influisce anche sul pagamento di alcune imposte.

Ci sono comunque anche dei requisiti tecnici di grande importanza di cui si deve tenere conto, oltre alla predisposizione delle stanze, anche i criteri di natura architettonica.

Inoltre per esempio in alcuni casi potrebbe essere implicato anche il regolamento condominiale, per vedere se esso consente il cambio di destinazione d’uso da magazzino ad un altro tipo di immobile che può essere utilizzato per scopo abitativo o per negozio.

Ma quali sono più specificamente i criteri da tenere in considerazione?

Vediamoli tutti.

Il cambio di destinazione da magazzino ad abitazione

Per quanto riguarda il cambio di destinazione d’uso da magazzino ad abitazione, ci sono alcuni criteri da rispettare e che sono generalmente contenuti nel regolamento edilizio comunale.

Questi criteri possono variare da Comune a Comune, con dei dettagli a seconda del contesto a cui facciamo riferimento.

Per essere più chiari, però, possiamo fare riferimento a quali sono i requisiti indicati per esempio per il Comune di Milano.

Innanzitutto questi requisiti comprendono un’altezza minima dei soffitti, che per il soggiorno e per le camere devono essere minore di 270 centimetri e minori di 240 centimetri per gli ambienti di servizio.

La superficie minima da tenere in considerazione è di 28 metri quadri per un monolocale destinato all’abitazione di una sola persona e di 38 metri quadri per monolocali destinati ad accogliere due persone.

Ci sono poi delle superfici minime da rispettare anche per le varie stanze.

Facciamo qualche esempio anche a questo proposito.

La superficie minima per la camera da letto singola è di 8 metri quadri e doppia è di 12 metri quadri.

La superficie minima per la cucina è di 5 metri quadri e la superficie minima per il bagno è di 3,5 metri quadri.

Il cambio di destinazione da magazzino a negozio

Per quanto riguarda il cambio di destinazione d’uso da magazzino a negozio, bisogna tenere conto anche di alcuni requisiti particolari che valgono soprattutto per le categorie funzionali.

Facciamo anche in questo caso qualche riferimento specifico.

Mettiamo caso che tu voglia trasformare un magazzino in un negozio adibito alla somministrazione di alimenti cucinati.

In questo caso i requisiti speciali per le categorie funzionali prevedono la canna fumaria obbligatoria.

E poi ci sono anche i rapporti aeroilluminanti, che specificano la proporzione che deve intercorrere tra la dimensione delle finestre e quella dei vari vani.

Anche in questo caso ci sono delle indicazioni particolari che possono cambiare da Comune a Comune, tenendo conto del piano regolatore generale o del piano strutturale e del regolamento urbanistico, che possono anche indicare dei vincoli precisi.

Il cambio destinazione d’uso da magazzino a garage

È possibile anche effettuare un cambio di destinazione d’uso da magazzino a garage.

In queste situazioni devi ricordarti di alcune precise indicazioni da rispettare.

Per esempio, se l’immobile si trova in condominio, prima di richiedere la variazione dovresti sempre consultare nel dettaglio il regolamento condominiale, per comprendere se ci siano delle restrizioni specifiche.

Devi comunque ricordarti che il divieto della variazione può avere un valore solo se il regolamento è stato approvato all’unanimità dai condomini.

In una situazione diversa non si possono stabilire dei limiti per i locali.

Nel caso specifico di un magazzino che potrebbe diventare un garage, devi tenere conto delle categorie catastali di appartenenza.

Ad esempio un passaggio dalla categoria C2 (che spesso identifica i depositi) alla C6 (con la quale si fa riferimento ai garage) implica un passaggio all’interno della stessa categoria.

In una situazione come questa, oppure se ad esempio devi fare un cambio da magazzino a negozio, non ci sarà la necessità di richiedere il permesso per costruire.

Sarà sufficiente infatti la CILA, la cosiddetta comunicazione inizio lavori asseverata, che deve essere presentata al Comune di riferimento e in particolare all’ufficio tecnico.

I costi

Prendiamo in considerazione anche la voce relativa ai costi da considerare, se vuoi effettuare un cambio di destinazione d’uso da magazzino ad altro tipo di locale.

Facciamo qualche esempio, per essere più chiari.

Anche in questo caso bisogna dire che i costi possono variare da Comune a Comune, sia per quanto riguarda gli oneri di segreteria sia per ciò che concerne la parcella da corrispondere al tecnico progettista.

Prendiamo in considerazione sempre i costi relativi al Comune di Milano per quanto riguarda il cambio di destinazione d’uso da magazzino ad abitazione.

Innanzitutto gli oneri di segreteria corrispondono a 150 euro.

Poi bisogna richiedere il permesso di costruire, con una spesa di 100 euro per la presentazione della pratica e di altri 100 euro per il rilascio.

Devi calcolare anche una marca da bollo da 16 euro per la segnalazione certificata di agibilità e le imposte per la variazione catastale.

In questo caso esse corrispondono a 50 euro per le categorie catastali A, B e C e a 100 euro per le categorie D ed E.

La guida sul cambio di destinazione d’uso

Abbiamo parlato fino ad ora di tutte le informazioni che sono relative al cambio di destinazione d’uso da magazzino.

Se non sei molto pratico sul cambio di destinazione ti consigliamo di informarti bene sull’argomento.

Eviterai di commettere errori importanti.

Noi di Likecasa in questa guida che ti segnaliamo ti spieghiamo tutto quello che devi sapere.

È fondamentale essere informati

È molto importante essere informati sul cambio di destinazione d’uso, perché, specialmente se ti muovi da poco nel campo immobiliare, potresti ritrovarti ad avere a che fare con delle complessità, per evitare le quali dovresti affidarti ad un professionista del settore.

È pur vero che nel nostro Paese ci sono molte operazioni burocratiche legate al campo degli immobili, per cui è facile cadere in degli errori.

Affidati sempre ad un professionista del settore e consulta i consigli che ti diamo noi di Likecasa.

I nostri consigli

Il cambio di destinazione d’uso da magazzino o comunque da un tipo di immobile per un utilizzo diverso da quello a cui era destinato inizialmente spesso si rivela un’operazione utile e conveniente da effettuare.

Stiamo parlando anche di convenienza dal punto di vista economico, perché per esempio comprare un locale adibito a magazzino può costare di meno rispetto ad un edificio adibito ad abitazione.

Quindi si può giocare d’anticipo, acquistando ad un prezzo più basso ed ottenendo così una vera e propria casa da abitare.

Spesso per questo il cambio di destinazione d’uso da magazzino è una pratica molto diffusa, ma bisogna sempre tenere gli occhi aperti, per constatare che la variazione catastale venga richiesta ed effettuata in maniera corretta.

Questa operazione, inoltre, è opportuno che avvenga sempre prima di effettuare il rogito.