Calcolo Rendita Catastale Seconda Casa: Esempio di Calcolo! Avvertenze e Consigli!

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Come si fa il calcolo della rendita catastale per la seconda casa?

È molto importante sapere a quanto ammonta la rendita catastale della seconda casa, perché sulla base di questo valore vengono applicate anche le varie tasse e le imposte che devono essere pagate.

Abbiamo quindi deciso di dedicare una guida specifica sull’argomento, per riuscire a comprendere più da vicino come si effettua il calcolo, spiegandoti passo passo come procedere per arrivare a determinare a quanto ammonta la rendita catastale.

Inizia subito a leggere!

Che cos’è la rendita catastale in breve

La rendita catastale è un parametro che si rivela molto importante per determinare il valore di reddito che l’Agenzia delle Entrate attribuisce ad un bene.

In maniera più dettagliata la rendita catastale serve da valore fiscale di riferimento per stabilire quanto vale un immobile e di conseguenza quanto si paga per esempio per l’IMU oppure per determinare il valore che si tiene in considerazione nelle successioni e nelle donazioni o per riuscire a capire quanto si deve pagare per l’imposta ipotecaria e catastale.

Diciamo subito però che la rendita catastale è un valore che può essere variabile in base al Comune, alla cosiddetta zona censuaria e in base alla classe di merito.

Ma passiamo subito all’atto pratico e vediamo come effettuare il calcolo.

È utile il calcolo della rendita catastale per l’acquisto della seconda casa, per orientarsi ed avere già un’idea di quanto pagare in termini di tasse, nel caso si voglia effettuare una compravendita immobiliare.

Come si calcola la rendita catastale della seconda casa

È molto importante procedere al calcolo della rendita catastale per la seconda casa.

Infatti, secondo le norme di legge, il proprietario di un immobile, entro 30 giorni dal momento in cui ne ottiene l’agibilità, deve rivolgersi all’Agenzia del Territorio per chiedere l’attribuzione della rendita catastale.

Per il calcolo della rendita catastale della seconda casa è importante conoscere i dati catastali, quelli relativi al Comune, alla sezione, al foglio, alla particella e al subalterno.

Questi dati possono essere letti nel rogito che si è stipulato col notaio al momento della compravendita oppure si può richiedere una visura catastale.

Per utilizzare l’apposito servizio dell’Agenzia delle Entrate relativo alla consultazione della rendita catastale bisogna indicare gli identificativi catastali (che sono quelli che abbiamo nominato precedentemente) e la Provincia di ubicazione dell’immobile.

Il calcolo della rendita catastale per la seconda casa si effettua moltiplicando la consistenza catastale per la tariffa d’estimo.

Calcolo valore catastale seconda casa

Avendo a disposizione la rendita catastale, per ottenere il valore catastale bisogna moltiplicare la rendita per un coefficiente, che può variare a seconda della categoria dell’immobile.

In questo modo si può ottenere il calcolo del valore catastale della seconda casa.

Ma qual è il coefficiente seconda casa da tenere in considerazione per quanto riguarda il calcolo del valore catastale?

Li riportiamo per facilitare l’applicazione del calcolo:

  • 126 – fabbricati delle categorie catastali A e C (escluse le categorie A10 e C1);
  • 176,4 – immobili della categoria catastale B;
  • 63 – categorie catastali A10 e D;
  • 42,84 – categorie catastali C1 ed E.

Esempio di calcolo della rendita catastale

Ma facciamo un esempio di calcolo.

Prendiamo in considerazione per esempio un immobile della categoria A che è ubicato nella città di Roma.

Si tratterebbe, nel nostro esempio, di considerare la zona censuaria 2, la sottocategoria A/2 e il numero di quattro vani.

Andiamo a vedere la tariffa d’estimo, che si può consultare sulla tabella relativa alla Gazzetta Ufficiale, che è pari, per un immobile di questo genere, a 216,91 euro.

Moltiplichiamo questa tariffa per il numero dei vani, ottenendo un totale di 867,64 euro.

A cosa fare attenzione

La rendita catastale è molto importante da conoscere, perché, come abbiamo già ribadito, si tratta di un parametro molto importante considerando il rapporto tra calcolo delle tasse e rendita catastale della seconda casa.

La rendita catastale la puoi trovare anche nella visura.

In questo importante documento rilasciato dall’Agenzia delle Entrate puoi trovare molte informazioni dettagliate sui dati di un immobile.

Ma cosa trovi precisamente nella visura?

Puoi rintracciare il Comune e la Provincia in cui l’immobile è collocato, puoi sapere quali sono i suoi dati di identificazione catastale, quindi la sezione, il foglio, la particella e il subalterno, puoi sapere quali sono i dati di classamento, quindi anche per quanto riguarda la zona censuaria da considerare.

Trovi anche la planimetria e i dati di intestazione di ogni proprietario, compresi le informazioni anagrafiche e il codice fiscale.

Consigli

Come ti sarai reso conto da tutto ciò che ti abbiamo descritto, la rendita catastale non rappresenta un fattore marginale, perché da essa derivano le tasse e le imposte sugli immobili.

Inoltre essa si interseca con tutti gli indicatori fiscali, come per esempio l’ISEE, e in base a questi si possono ottenere degli sgravi e dei vantaggi fiscali.

Ecco perché sentiamo l’esigenza di darti alcuni consigli fondamentali da seguire.

Se ti trovi a dover acquistare una casa, informati preventivamente sempre sulla rendita catastale.

Tieni in considerazione anche da questo punto di vista che in genere le case nuove possono avere delle rendite catastali più alte rispetto agli immobili che hanno già qualche anno.

Inoltre tieni conto della rendita catastale anche nel momento in cui valuti la possibilità di procedere ad una ristrutturazione della tua abitazione.

Se la ristrutturazione è piuttosto ampia e implica il passaggio da una categoria catastale all’altra, cerca anche di simulare molto dettagliatamente quale potrebbe essere la variazione della rendita catastale che si avrà come conseguenza degli interventi di ristrutturazione, in modo da poter comprendere più esattamente quale sarà l’importo, eventualmente maggiorato, delle tasse e delle imposte che saranno applicate sull’immobile.

Ti invitiamo veramente a fare molta attenzione, a non trascurare questo parametro fondamentale, perché può incidere molto sul budget che hai a disposizione per la gestione della casa e per gli eventuali vantaggi fiscali di cui vorresti usufruire e che potresti avere a disposizione anche nel caso si tratti di una seconda casa.

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