Vendere Casa Popolare Riscattata: Dopo Quanto Tempo si Può Vendere e Quali sono Le Regole da Seguire!

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Come vendere una casa popolare riscattata?

In questa guida parliamo del riscatto della casa popolare, fornendoti una panoramica sull’edilizia residenziale pubblica.

In effetti questo argomento è stato oggetto di varie modifiche a livello legislativo.

Spesso perciò appare come una materia frammentata, che ha dato luogo nel corso del tempo a diverse interpretazioni.

In generale possiamo dire che l’edilizia residenziale pubblica comprende tutti quegli immobili realizzati dallo Stato per fornire degli alloggi a dei cittadini che hanno un basso reddito.

Spesso per costruire queste case si ricorre a degli enti creati appositamente o comunque a dei privati che ricevono dei finanziamenti pubblici.

Si realizzano quindi delle case a prezzi ridotti che però non possono essere vendute almeno temporaneamente da parte di chi le riceve.

Cercheremo di capire se si può vendere una casa popolare riscattata.

Andiamo al dunque!

Come riscattare una casa popolare

Volendo sapere come vendere una casa popolare riscattata e come per esempio funziona il riscatto delle case popolari per gli eredi, non possiamo fare a meno di spiegare come riscattare una casa popolare.

In questo senso la normativa a cui si fa riferimento è la legge numero 560 del 1993.

Questa norma spiega quali sono le persone che possono acquistare una casa popolare.

Secondo la legge che abbiamo citato, le case popolari in riscatto sono possibili per gli assegnatari oppure per i familiari conviventi degli assegnatari stessi.

Quindi il Comune può decidere di vendere la casa sia all’assegnatario sia ai suoi familiari, nel caso in cui l’assegnatario viene a mancare.

Si devono comunque verificare delle condizioni necessarie, che si pongono come dei requisiti essenziali.

Condizioni necessarie

L’assegnatario o l’erede devono abitare nella casa da almeno 5 anni.

Ecco quindi il riscatto delle case popolari dopo quanti anni può avvenire.

Inoltre l’assegnatario non deve risultare moroso per quanto riguarda il pagamento dei canoni di affitto e non deve superare un reddito massimo.

Deve essere in possesso della cittadinanza italiana, europea o extracomunitaria e in quest’ultimo caso la deve dimostrare tramite il possesso di un regolare permesso di soggiorno.

Deve essere residente nel Comune di riferimento e non deve possedere altri alloggi che possano essere ritenuti adeguati alle esigenze abitative del nucleo familiare.

Poi ogni regione e ogni provincia stabiliscono delle altre regole fondamentali da rispettare accanto a quelli che sono i requisiti dettati dalla normativa nazionale.

Per riscattare una casa popolare devi verificare che sia stato pubblicato un bando comunale apposito.

Devi consegnare un’apposita domanda e dei documenti che riguardano la famiglia e il reddito.

L’amministrazione comunale provvede ad analizzare la tua richiesta, per poi comunicarti se la tua domanda è stata accettata o rifiutata.

Non bisogna dimenticare che la casa popolare può costare molto meno rispetto ad un’altra abitazione.

Questo spiega il perché diverse persone, dopo aver abitato l’immobile per un certo numero di anni, decidono di riscattarla e di diventarne proprietari, per poi eventualmente poterla anche vendere.

I vari tipi di edilizia popolare

Per comprendere dopo quanto tempo si può vendere una casa  popolare riscattata bisogna considerare i diversi tipi di edilizia popolare in quanto le tempistiche cambiano.

Ti spieghiamo meglio!

L’edilizia residenziale pubblica, detta anche popolare, si può dividere in tre categorie.

La prima è rappresentata dall’edilizia sovvenzionata.

La seconda categoria è l’edilizia agevolata e la terza categoria è l’edilizia convenzionata.

L’edilizia sovvenzionata comprende gli alloggi che vengono costruiti dallo Stato o dagli enti pubblici appositamente creati.

L’edilizia agevolata invece si caratterizza per il fatto che le case sono costruite da imprese private, che ottengono appositi contributi pubblici.

Nell’edilizia convenzionata, invece, per la realizzazione degli immobili operano delle imprese private che stabiliscono una convenzione con il Comune.

Ciascuna parte ha dei diritti e dei doveri.

Le norme di vendita dell’edilizia popolare

A seconda del tipo di edilizia popolare a cui si fa riferimento, esistono delle normative e delle regole diverse per quanto riguarda la possibilità di vendere una casa popolare riscattata.

Se vuoi sapere come vendere una casa popolare riscattata, ti spieghiamo adesso le regole che valgono per i vari tipi di edilizia popolare.

L’edilizia sovvenzionata

Per quanto riguarda l’edilizia sovvenzionata, di solito è prevista l’impossibilità di alienazione per 10 anni dalla data a partire dalla quale viene stipulato il contratto.

Se l’assegnatario decide di vendere la casa prima di questo termine, il contratto può essere annullato.

In ogni caso è impossibile vendere la casa popolare riscattata che rientra in questo tipo di edilizia fino a quando non sia stato pagato l’intero prezzo.

Inoltre si deve soddisfare la prelazione a favore dell’ente pubblico anche nel caso in cui si vuole vendere la casa dopo 10 anni.

L’edilizia agevolata

Nel caso dell’edilizia agevolata, gli alloggi possono essere venduti nei primi 5 anni dall’assegnazione solo in possesso di un’autorizzazione della regione, che attesti dei gravi motivi per cui si deve procedere alla vendita.

Dopo 5 anni, le case dell’edilizia agevolata possono essere vendute liberamente.

L’edilizia convenzionata

Normalmente le case realizzate per mezzo dell’edilizia convenzionata si dividono in due categorie: quelle in proprietà superficiaria e quelle in piena proprietà.

Per i primi immobili non sono previsti vincoli che riguardano l’impossibilità di venderle.

Per le case in piena proprietà, invece, in passato c’erano degli appositi divieti di vendita per 10 anni.

Se si vendevano prima di questo termine, l’atto di compravendita risultava nullo.

Successivamente, trascorsi 10 anni, le case in piena proprietà dell’edilizia convenzionata si potevano vendere soltanto se la regione dava un’apposita autorizzazione.

Sulla materia è intervenuta la legge numero 179 del 1992.

Questa norma ha abolito i vincoli di alienazione e tutte quelle regole che influivano sulla commerciabilità di questi immobili.

Quindi gli alloggi che rientrano nell’edilizia convenzionata possono essere venduti in qualsiasi momento.

Le case popolari ATER

Facciamo un’ultima nota sulle case realizzate dallo Stato per mezzo dell’azienda territoriale edilizia residenziale pubblica, denominata ATER.

In questo caso bisogna rivolgersi ad un tecnico specializzato, che può essere per esempio un ingegnere o un architetto, perché la situazione sulla questione della vendita richiede un apposito esame.

Infatti in questa categoria concorrono a livello legislativo sia le norme sull’edilizia agevolata sia quelle sull’edilizia convenzionata.

A volte tali norme possono essere pure in contrasto.

Per cui bisogna, prima di procedere alla vendita, essere consapevoli di ciò che stabiliscono le convenzioni edilizie, che a volte possono continuare a riportare dei vincoli e dei divieti, anche dopo l’emanazione della legge che abbiamo già citato, la numero 179 del 1992.

I nostri consigli

Seguendo le regole e le condizioni previste a seconda della tipologia edilizia è dunque possibile vendere una casa riscattata popolare.

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