Riscaldamento Elettrico a Basso Consumo: Tipi e Caratteristiche dei Riscaldatori Elettrici! Quali Sono i Migliori!

riscaldamento elettrico basso consumo

Il freddo invernale è un fatto abituale in molte zone d’Italia e chi sta costruendo casa o vuole rinnovare un obsoleto impianto di riscaldamento è spinto a provvedere all’installazione di riscaldatori a basso consumo, magari sfruttando un termoconvettore elettrico oppure una stufa elettrica a basso consumo.

L’obiettivo è quello di di evitare di sostenere costi esorbitanti: risparmiare soldi è un’aspirazione di molti.

Non l’avremmo mai detto, ma si può optare per il riscaldamento elettrico senza ritrovarsi a dover pagare bollette salatissime.

Tra le varie guide presenti sul blog, vi suggeriamo di leggere quelle su pompa di calore, fotovoltaico e solare termico che potrebbero risultare correlate se il vostro obiettivo è rendere il più efficiente possibile.

Agli economici e non molto efficaci termoventilatori, si trovano in commercio alternative certamente più performanti, quali, ad esempio, i termoconvettori elettrici svedesi,o radiatori svedesi, o i pannelli ad infrarossi o i climatizzatori inverter.

A questo proposito abbiamo raccolto molte informazioni sulla stufa elettrica, una soluzione rapida, economica e a basso consumo: Stufa Elettrica a Basso Consumo: Tipologie e Caratteristiche per Scegliere le Stufe a Risparmio Energetico!

Radiatori elettrici a basso consumo

Se ritenete che un termoventilatore presenti i difetti di seccare eccessivamente l’aria, di non riuscire a riscaldare aree troppo estese, di emettere un rumore costante a causa della ventola e di consumare molta corrente elettrica (per riscaldare un ambiente di 30 mq arriva a consumare fino a 2000 Watt all’ora con un costo di circa 35 centesimi all’ora), qual è la soluzione?

Il riscaldamento elettrico svedese o i termosifoni svedesi non sono da sottovalutare!

Infatti, un termoconvettore svedese può essere la risposta che cercate, poichè è certamente più silenzioso e diffonde il calore in modo più uniforme e lento, rivelandosi di conseguenza più adatto agli ambienti più grandi, come camere da letto o salotti.

Inoltre il radiatore svedese ha un costo abbastanza contenuto i i consumi sono decisamente bassi.

Entriamo più nei dettagli della nostra guida sui caloriferi elettrici.

Riscaldatori elettrici: tipi e caratteristiche

Conviene optare per una stufetta elettrica?

Basso consumo e rendimento sono i nostri obiettivi, questa soluzione permette di raggiungerli?

Termoventilatori

Per quanto le stufe (a bassissimo consumo ed economiche) possano essere scelte con attenzione al risparmio, non sono la realtà più conveniente: l’unico ambiente in cui è consigliabile utilizzare riscaldatori elettrici (quali sono i termoventilatori) è, dunque, il bagno.

E’ vero che un apparecchio del genere comporta una spesa d’acquisto molto modesta rispetto a qualsiasi altro sistema di riscaldamento, ma certamente è adatto ad essere utilizzato per poco tempo (nel mentre in cui si fa la doccia) e rivolto nella direzione in cui vogliamo arrivi velocemente il calore.

Bisogna ovviamente fare attenzione a non bagnarlo con eventuali schizzi d’acqua, a meno che non si possegga un modello resistente all’acqua. 

Stufe alogene

Più efficaci dei termoventilatori sono sicuramente le stufe alogene, le cui lampade ad incandescenza emettono calore più per irraggiamento che per convenzione, determinando un minore consumo di energia elettrica.

Il calore è inoltre mantenuto, in genere, anche dopo aver staccato la spina di corrente.

Una stufa alogena consuma, per riscaldare un ambiente di 30 mq, circa 800 w/h e 15 centesimi all’ora. 

Radiatori elettrici ad olio

Una soluzione sempre più popolare sono i radiatori elettrici ad olio, che riscaldano in modo lento, ma uniforme e duraturo.

Dato che l’olio all’interno dell’apparecchio è in grado di trattenere il calore molto a lungo, permettono un consumo di elettricità inferiore del 75% rispetto ai sistemi analizzati finora.

Questi apparecchi, raggiunta la temperatura necessaria affinché si produca calore, si spengono automaticamente, per poi riaccendersi quando l’olio si raffredda.

Migliori riscaldatori a basso consumo: quali sono?

I migliori riscaldatori a basso consumo sono, però, i termoconvettori elettrici svedesi, i radiatori a pannelli ad infrarossi e i climatizzatori inverter.

termoconvettori svedesi o termoconvettori elettrici a basso consumo

Riscaldamenti svedesi

A differenza dei termoconvettori tradizionali che riscaldano per convenzione e arrivano a consumare 2000 watt per riscaldare 60 mq, le stufe elettriche svedesi di ultima generazione funzionano ad irraggiamento, senza bisogno di ventole.

L’assenza di ventole fa sì che non si creino quei fastidiosi moti convettivi nell’aria che favoriscono la circolazione della polvere negli ambienti e la combustione di ossigeno (con conseguente inaridimento dell’aria).

Questi apparecchi non richiedono opere murarie o collegamenti elettrici invasivi, funzionano a bassa temperatura e, provvisti di termostato proprio, si spengono in automatico, evitando inutili sprechi.

Il calore prodotto non si stratifica nella parte alta della stanza ma scalda uniformemente l’ambiente.

Inoltre, se si deve intraprendere un lavoro di ristrutturazione, grazie al decreto legge n. 63/2013, è possibile acquistare i radiatori elettrici svedesi con una detrazione fiscale del 50%.

I riscaldamento svedese non possono non essere presi in considerazione per le caratteristiche innovative.

Termoconvettori svedesi

In particolare è opportuno considerare i termoconvettori svedesi

Il termoconvettore è costituito da uno scambiatore di calore che utilizza un sistema di tubi a lamelle: a seconda del numero in dotazione dell’impianto la superficie di scambio con l’aria da riscaldare aumenta

Il termoconvettore è basato sullo sfruttamento del principio fisico della risalita dell’aria calda: così il termoconvettore può sia essere alimentato da un sistema ad acqua, sia con la corrente elettrica, sia con combustibili (gas metano).

Per quanto permetta di risparmiare, il riscaldamento elettrico svedese ha lo svantaggio di asciugare molto l’aria, rendendola, a detta di molti, sgradevole da respirare.

E’ consigliabile affiancarlo eventualmente ad un umidificatore d’aria, magari da usare insieme ad oli essenziali per profumare l’ambiente.

Pannello elettrico a infrarossi

Come anticipato, la più innovativa tipologia di riscaldamento elettrico a basso consumo sono i pannelli radianti ad infrarossi, che producono calore grazie all’utilizzo di materiali innovativi quali la grafite o il carbonio.

pannelli radianti a infrarossi

Il riscaldamento dell’ambiente avviene tramite il rilascio di radiazioni a raggi infrarossi, che si distribuiscono in maniera uniforme nell’ambiente e non vanno a riscaldare l’aria, privandola dell’umidità necessaria, ma le superfici che incontrano.

Questi apparecchi riducono, inoltre, le emissioni di CO2 al minimo e hanno consumi che variano fra i 250/300 Watt all’orafino ad un massimo di 1000 watt/ora. 

Climatizzatori inverter

Minore dispendio di energia e minore impatto ambientale riguardano anche gli ultimi condizionatori inverter, che riscaldano anche meglio di quelli tradizionali.

climatizzatori inverter

Se, infatti, un climatizzatore tradizionale consuma corrente elettrica per tutto il tempo in cui è acceso, un climatizzatore inverter eroga potenza (ed energia elettrica) in funzione della temperatura dell’ambiente che deve raffreddare o riscaldare.

In pratica, all’atto dell’accensione, l’apparecchio va alla potenza massima per portare quanto prima l’ambiente alla temperatura desiderata.

Quindi inizia a decrementare la potenza e mantiene la temperatura raggiunta impiegando solo il minimo necessario, facendo risparmiare fino ad oltre il 50% di energia rispetto ad un condizionatore a tecnologia on/off.

In media, un climatizzatore inverter di Classe A, in termini di costo elettrico, arriva fino a un massimo di 178 euro all’anno, quindi circa 14-15 euro al mese.

Certamente, il concetto di “migliore apparecchio” è relativo all’uso che bisogna farne.

Per riscaldare ambienti poco frequentati è quasi inutile affrontare l’onerosa spesa per acquistare uno degli apparecchi di ultima generazione e ci si può accontentare di utilizzare, quando occorre, una tradizionale stufa a ventola.

Nel caso in cui si necessiti, invece, di riscaldare ambienti grandi e per molto tempo, le ultime tecnologie analizzate saranno certamente più appropriate.

In Conclusione, come risparmiare sul riscaldamento? 

La prima cosa da fare consiste nell’informarsi circa la possibilità di installare dei termosifoni elettrici a basso consumo. In commercio ne esistono di diversi tipi. Generalmente hanno un costo più alto ma sicuramente potrebbe valerne la pena.

Inoltre se state cercando un modo per rendere più efficiente la vostra abitazione, in vista di un lavoro di ristrutturazione della casa o perchè ne state acquistando una, vi consigliamo di rivolgervi a qualche esperto per ottenere adeguati consigli.

Detrazioni e incentivi

Informatevi anche sugli eventuali incentivi e agevolazioni fiscali di cui potete usufruire per poter ottimizzare l’efficienza energetica della vostra casa!

Noi di Likecasa abbiamo preparato una GUIDA SPECIFICA che potrai consultare tutte le volte che vorrai e che ti permetterà di avere tutte le informazioni di cui hai bisogno: Detrazioni fiscali ristrutturazioni 2019 – 2020! La Guida Completa!

Buon proseguimento!

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