Impianto geotermoelettrico: che cos’è, come funziona, costi

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Impianto geotermoelettrico come funziona

L’impianto geotermoelettrico può rappresentare una soluzione utile anche dal punto di vista economico.

Si tratta infatti di un tipo di impianto, grazie al quale è possibile sfruttare l’energia termica, un’energia rinnovabile e pulita che aiuta anche a contrastare l’inquinamento ambientale.

Utilizzando questa forma alternativa di energia anche per gli ambienti domestici, è possibile risparmiare sui costi della bolletta dell’energia elettrica.

L’energia geotermica consente di riscaldare gli ambienti interni e, quando occorre, anche di rinfrescarli.

Fino a questo momento, questo tipo di energia, specialmente nel nostro Paese, non è stato molto sfruttato, almeno per quanto riguarda l’ambito residenziale.

Molta più attenzione, invece, viene riservata a questo tipo di impianti da parte di Paesi del Nord Europa e negli Stati Uniti.

In ogni caso servirebbero delle strategie orientate a comprendere i vantaggi sempre più importanti dell’utilizzo dell’energia termica, perché riesce a produrre energia elettrica ad alta efficienza, che ci può ritornare estremamente utile per molti usi.

Ma vediamo più precisamente come funziona un impianto geotermoelettrico e quali sono i vantaggi che possiamo ricavarne dal suo uso.

Impianto geotermoelettrico: come funziona

Un impianto geotermoelettrico è formato da alcuni componenti essenziali. Innanzitutto si tratta di installare un sistema in grado di catturare il calore.

Generalmente vengono utilizzate a tale scopo delle tubature in polietilene, che possono funzionare da scambiatori di calore, utilizzando l’energia termica presente nel sottosuolo oppure nell’acqua.

Queste tubature possono essere messe all’interno del terreno sia verticalmente che orizzontalmente, generalmente a grandi profondità.

Un altro componente fondamentale dell’impianto geotermoelettrico, che si basa proprio sulla trasformazione dell’energia termica in energia elettrica, è costituito dalla pompa di calore geotermica.

Essa viene installata all’interno degli edifici e ha la funzione di trasferire calore agli ambienti interni, sia per riscaldarli che per raffrescarli.

Gli impianti geotermoelettrici possono essere collegati a pannelli radianti e ventilconvettori, per creare un maggior comfort all’interno dell’abitazione.

In particolare i pannelli radianti rappresentano una soluzione molto utile. Infatti in inverno fanno circolare aria calda a circa 30-35 °C e in estate l’acqua più fresca, con una temperatura che si aggira intorno ai 18-20 °C.

Questi pannelli sono ottimi per chi vuole risparmiare energia.

Inoltre non dobbiamo dimenticare che nell’impianto può essere integrato anche un serbatoio di accumulo, in modo che si possa immagazzinare acqua calda per poi distribuire il calore all’interno dell’edificio oppure per utilizzare l’acqua per usi sanitari.

Impianto geotermoelettrico: i vantaggi

Poter utilizzare un impianto geotermoelettrico comporta moltissimi vantaggi.

Abbiamo già parlato della possibilità di sfruttare energia elettrica ad alta efficienza e dell’opportunità di risparmiare sulla bolletta dell’energia elettrica.

Se pensiamo che l’unico consumo elettrico che richiede un impianto di questo tipo è rappresentato soltanto dalla pompa di calore, ci rendiamo conto che abbiamo la possibilità di disporre di energia termica gratuita in grado di essere utilizzata anche in maniera indipendente dalle temperature esterne.

I costi per il funzionamento, per la gestione e per la manutenzione dell’impianto geotermico possono essere anche inferiori del 60% rispetto ad un sistema di riscaldamento tradizionale che si basa sulle caldaie a metano.

Con l’impianto geotermico si eliminano anche i costi elevati che dobbiamo sostenere per quanto riguarda l’aria condizionata d’estate.

Inoltre questo tipo di impianto contribuisce alla riduzione delle emissioni inquinanti, non inquina nemmeno i terreni, visto che si sfruttano liquidi atossici.

La stessa pompa di calore geotermica è una macchina molto silenziosa, che non crea nemmeno problemi di inquinamento acustico.

Impianto geotermoelettrico: i vantaggi economici

Da non trascurare i vantaggi economici che possiamo ricavarne.

Per fare chiarezza per quanto riguarda i vantaggi economici, possiamo fare un esempio.

Analizziamo la situazione di un’abitazione di 150 metri quadrati con un buon livello di isolamento che abbia la possibilità di sfruttare un impianto di distribuzione del calore funzionante mediante i pannelli radianti.

In questo caso si potrebbero utilizzare delle sonde geotermiche verticali e una pompa di calore della potenza di 3 kW, con annesso un serbatoio di accumulo per l’acqua calda.

I lavori per l’installazione e l’acquisto degli apparecchi potrebbero aggirarsi intorno agli 11.000 euro. La pompa di calore costerebbe circa 6.500 euro, il serbatoio d’accumulo e la realizzazione dell’impianto 3.500, per un totale di 20.000 euro spesi.

Pensiamo anche che per il riscaldamento e il raffreddamento dell’abitazione con un impianto geotermoelettrico possiamo spendere circa 1.000 euro all’anno.

Invece per un riscaldamento con caldaia a metano e per l’uso di un condizionatore elettrico per il raffrescamento estivo si spendono complessivamente 2.000 euro all’anno.

Si può constatare benissimo come si risparmia ogni anno in bolletta circa il 50%. Nell’arco di 10 anni avremo risparmiato 10.000 euro e avremo ammortizzato i costi iniziali che abbiamo sostenuto per la creazione dell’impianto.

A tutto questo bisogna aggiungere che un impianto geotermico solitamente dura molto di più rispetto ad una caldaia a metano e ad un condizionatore elettrico.

Infatti la pompa di calore dura circa 15-20 anni, i pannelli radianti circa 20-30 anni e le sonde geotermiche anche per diversi decenni.

Impianto geotermico per edifici nuovi?

Se vi state chiedendo se è davvero conveniente installare un impianto geotermoelettrico per gli edifici di nuova costruzione, anche in considerazione di tutti i vantaggi che abbiamo enumerato, sicuramente potete rendervi conto che la convenienza esiste veramente.

Tra l’altro con gli edifici di nuova costruzione è possibile progettare un impianto di questo genere in modo davvero ideale.

Lo stesso non si può dire per gli edifici esistenti, visto che ci sono tanti casi che differiscono.

Si deve valutare se c’è lo spazio adatto per allestire il cantiere e per posizionare le sonde.

Magari l’impianto geotermico si può installare in una fase di ristrutturazione, in modo da riqualificare l’immobile dal punto di vista energetico.

Importante è tenere conto anche dell’isolamento termico dell’edificio, prima di considerare la scelta di un impianto geotermoelettrico.

L’isolamento termico è una condizione essenziale per riuscire a trarre il massimo comfort in termini di riscaldamento e di raffrescamento, che si possono ricavare dall’impianto geotermico.

In genere questa condizione risulta più soddisfacente negli edifici di nuova costruzione, che, anche per rispetto delle norme vigenti, devono rispettare tutti i criteri adatti per garantire la realizzazione di ambienti interni ben coibentati.

Da valutare anche attentamente i costi per la sostituzione di un’eventuale caldaia a metano.

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