Edilizia Convenzionata: Requisiti, Che Cos’è, Come Funziona, Normativa, Vincoli, Pro e Contro!

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L’edilizia convenzionata può costituire una buona occasione per chi vuole comprare casa.

Infatti utilizzare l’edilizia convenzionata significa poter acquistare delle case che sono costruite da imprese edilizie in convenzione con il Comune.

Di solito questi immobili sono venduti ad un prezzo più basso rispetto al prezzo di mercato.

L’obiettivo finale è quello di riuscire a dare un aiuto alle famiglie economicamente più fragili nel comprare almeno la prima casa.

Abbiamo preparato una guida sull’edilizia convenzionata, per consigliarti come muoverti a livello normativo e per comprendere fino in fondo come funziona questo tipo di compravendita.

Edilizia convenzionata che cos’è

L’edilizia convenzionata, come abbiamo già specificato, comprende una tipologia di immobili che sono gestiti in accordo con il Comune.

L’obiettivo è quello di poter vendere questi immobili ad un prezzo calmierato, per aiutare le famiglie che rientrano in particolari categorie.

L’impresa edilizia, che si occupa della costruzione di questi immobili, stipula un accordo con il Comune, in modo che possa poi ottenere la realizzazione di case che vengono vendute ad un prezzo inferiore rispetto a quello di mercato.

Requisiti dell’edilizia convenzionata

Ci sono dei requisiti fondamentali che devono essere tenuti presenti per poter acquistare una casa che rientra nell’ambito dell’edilizia convenzionata.

Innanzitutto per l’edilizia convenzionata i requisiti fanno riferimento a dei limiti di reddito.

Questi limiti reddituali vengono decisi in autonomia dal Comune.

Non bisogna però pensare che si tratti di limiti estremamente bassi.

Infatti può essere per esempio un reddito di 50.000 euro l’anno o anche di 90.000 euro annuali.

Poi c’è il requisito dell’assenza di altre proprietà: se già hai un altro immobile di proprietà, non puoi comprare una casa che rientra nell’edilizia convenzionata.

Infatti si tratta di progetti che vengono realizzati soltanto per chi ha la necessità di acquistare la prima casa.

Inoltre devi avere la residenza nel Comune in cui è collocato l’immobile o comunque devi dare la tua disponibilità a prendere lì la residenza entro un certo numero di mesi dopo l’acquisto dell’immobile.

Edilizia convenzionata come funziona

Ma l’edilizia convenzionata come funziona?

Alla procedura abbiamo fatto già cenno, definendo che cos’è l’edilizia convenzionata.

Infatti si tratta di immobili che vengono costruiti da un’impresa costruttrice e che sono destinati ad essere venduti a quelle famiglie che hanno alcuni requisiti di cui abbiamo già parlato.

L’aspetto interessante di questa procedura consiste nel fatto che le case vengono vendute a prezzi calmierati rispetto a quelli di mercato, per dare la possibilità ad alcune famiglie di acquistare la prima casa.

Naturalmente l’edilizia convenzionata non va confusa con quella popolare, per i cui immobili, per accedervi, devi possedere altri requisiti.

Inoltre, a differenza dell’edilizia popolare, gli immobili dell’edilizia convenzionata possono essere anche villette, villini o villette a schiera.

Comprare casa con edilizia convenzionata

Se vuoi acquistare casa con edilizia convenzionata, ci sono degli aspetti a cui devi fare attenzione.

Ti raccomandiamo innanzitutto di leggere bene la convenzione, per comprendere fino in fondo se rientri nei requisiti reddituali che vengono richiesti.

Devi inoltre comprendere se il diritto di superficie si sia trasformato in piena proprietà.

Per valutare questo aspetto puoi rivolgerti ad un notaio o ad un’agenzia immobiliare.

Inoltre ci sono alcuni proprietari che vogliono speculare e operano in modo illegale, vendendo la casa non al prezzo che viene imposto dal Comune, ma facendo riferimento al prezzo di mercato.

A volte può capitare che sulla carta viene indicato il prezzo della convenzione e poi viene richiesta la differenza in maniera illegale.

Non devi assolutamente accettare un compromesso di questo tipo, anche perché il tutto è soggetto a delle sanzioni o a delle multe.

Edilizia convenzionata normativa

La normativa a cui fare riferimento per l’edilizia convenzionata è la legge 167/62.

Si tratta di una norma che si interessa sia degli immobili convenzionati che degli immobili popolari.

Convenzione edilizia agevolata

Bisogna comprendere anche la differenza che c’è fra edilizia sovvenzionata ed edilizia agevolata.

Infatti nella prima tutte le spese sono a carico dello Stato.

Lo Stato, in accordo con il Comune o le Regioni, provvede alla realizzazione di abitazioni che sono conosciute con il nome di case popolari.

Queste case vengono assegnate alle famiglie più in difficoltà dal punto di vista economico.

I canoni di locazione vengono calcolati in base alle condizioni economiche e al numero delle persone che compongono il nucleo familiare.

Nell’edilizia agevolata invece lo Stato mette a disposizione dei contributi in conto capitale o in conto interessi a fondo perduto per le famiglie, perché queste possano acquistare la prima casa.

I contributi vengono elargiti in base al reddito.

Di solito intervengono delle imprese edili o delle cooperative, a cui sono destinate dei finanziamenti tramite dei bandi di carattere pubblico.

Prezzo imposto edilizia convenzionata

Spieghiamo adesso il prezzo dell’edilizia convenzionata.

Abbiamo già fatto riferimento al fatto che si tratta di un prezzo calmierato rispetto a quello di mercato.

Secondo la legge 167/62, che abbiamo citato, si tende ad evitare le speculazioni.

Infatti è impossibile cercare di speculare comprando la casa ad un prezzo molto basso per poi guadagnarci rivendendola.

Il Comune infatti dà l’autorizzazione per la rivendita della casa soltanto entro il limite di un certo prezzo massimo.

L’immobile dell’edilizia convenzionata può essere rivenduto ad un prezzo di mercato soltanto dopo che ha termine la convenzione, quindi dopo venti o trenta anni.

Il calcolo del prezzo massimo di vendita viene fatto sempre secondo ciò che è scritto nella convenzione.

Vendere casa con edilizia convenzionata

In questa guida vogliamo mettere in evidenza alcuni aspetti legati alla vendita di una casa in edilizia convenzionata visto che molti dubbi sorgono in questo specifico caso.

In effetti ci sono degli aspetti a cui fare attenzione anche se vuoi vendere la casa acquistata con edilizia convenzionata.

Infatti questa operazione può essere anche non molto semplice.

Ti spieghiamo come fare.

Se è trascorso un certo numero di anni, puoi vendere la casa almeno cinque anni dopo l’acquisto.

Devi comunque considerare il prezzo massimo di venditail e devi verificare quali sono i requisiti reddituali del nuovo acquirente.

Anche il nuovo proprietario infatti deve rispettare gli stessi requisiti che sono stati richiesti a te per l’acquisto iniziale.

Quali sono i vincoli dell’edilizia convenzionata

Vediamo adesso quali sono i vincoli dell’edilizia convenzionata.

Infatti devi sapere che questi immobili sono sottoposti a dei vincoli specifici.

Facciamo un esempio per spiegare meglio ciò che vogliamo dire.

Ad esempio si può prendere il caso di un acquisto di una casa ad un prezzo inferiore rispetto a quello di mercato.

Il proprietario di questa casa può decidere di rivenderla in un futuro al prezzo di mercato.

In questo caso il tutto si traduce in una speculazione.

Infatti ci sono delle leggi specifiche che impongono dei vincoli che si devono rispettare.

  • Innanzitutto il costo massimo di vendita e di rivendita viene stabilito secondo le norme e spesso non è possibile rivendere né affittare la casa prima che siano passati cinque anni.
  • C’è da tenere presente anche il tempo di validità della convenzione, che può essere anche di venti o trenta anni.
  • Se vuoi rivendere la casa durante questo periodo, devi richiedere l’autorizzazione al Comune e puoi rivendere la casa soltanto ad un prezzo fissato dal Comune.
  • In genere questo prezzo tiene conto della rivalutazione Istat e non del prezzo di mercato degli immobili.
  • Ci sono anche dei limiti per quanto riguarda il canone di affitto, se vuoi affittare la casa dopo i cinque anni.

Rimozione vincoli edilizia convenzionata

In riferimento a questo tipo di edilizia abbiamo parlato dell’esistenza di alcuni vincoli.

Ma può avvenire la rimozione dei vincoli dell’edilizia convenzionata?

Da questo punto di vista devi considerare che spesso le case convenzionate sono costruite su un terreno del quale a volte l’acquirente acquisisce soltanto un diritto di superficie e non la piena proprietà.

Per sapere come si può procedere per il riscatto del diritto di superficie, devi vedere cosa c’è scritto nella convenzione.

Infatti dopo cinque anni il proprietario dell’immobile può procedere al riscatto, pagando un prezzo al Comune e diventando pienamente proprietario del terreno.

Edilizia convenzionata pro e contro

Vediamo in ultima analisi dell’edilizia convenzionata pro e contro.

Sicuramente uno dei vantaggi che possiamo prendere come punto di riferimento è il fatto che possiamo acquistare una casa ad un prezzo calmierato, inferiore a quello di mercato.

Quindi, anche se abbiamo pochi soldi a disposizione, possiamo diventare proprietari della prima casa.

Insomma possiamo dire che è un’importante opportunità per chi non ha elevate possibilità economiche.

Comunque c’è anche un aspetto di cui tenere conto, se vogliamo analizzare quelli che potrebbero definirsi come degli svantaggi.

Quando si acquista un immobile spesso non si prende in considerazione che le situazioni di vita possono cambiare.

Ci possono essere dei trasferimenti per lavoro, dei cambiamenti personali e delle novità che interessano la famiglia.

Molti invece non tengono conto di queste variabili e vedono l’acquisto della prima casa come una scelta definitiva.

Sicuramente la convenzione da questo punto di vista non è l’ideale, perché ti impone dei vincoli, di cui devi tenere conto, se ti trovi un domani nelle condizioni di dover vendere la casa.

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