Comprare casa in Italia: scopri quanto bisogna guadagnare per acquistare un’abitazione

Per comprare casa in Italia è necessario guadagnare in media 30.700 euro all’anno. A rivelarlo è un’indagine condotta dall’ufficio studi del Gruppo Tecnocasa, che ha realizzato una simulazione di acquisto di un immobile sulla base degli ultimi dati sul reddito medio per nucleo familiare diffusi da Banca d’Italia.

Ipotizzando di voler acquistare un’abitazione ricorrendo ad un mutuo di 25 anni, al tasso medio di 1,83%, con un rapporto tra rata e reddito pari al 30%  e un Loan to Value dell’80%, il Loan to Value indica il rapporto tra la somma ottenuta con il mutuo e il valore dell’immobile posto a garanzia del finanziamento, si può acquistare un’abitazione del valore di 213 mila euro.

L’acquirente dovrà però avere a disposizione un capitale iniziale pari al 20% del prezzo dell’immobile e cioè 42.600 euro, oltre al denaro per coprire tutte le spese accessorie alla compravendita e all’accensione del mutuo

Comprare casa in Italia: quanto tempo è necessario per ripagare il mutuo?

Secondo lo studio dell’ufficio studi del gruppo Tecnocasa a livello locale ci sono state alcune novità, in particolare la ripresa dei prezzi, comprensibilmente, ha portato ad un aumento delle annualità necessarie per comprare casa e ripagare un mutuo.

In questo spettro ricadono città come Bologna, Firenze, Milano e Verona. Per quanto concerne Roma si è scesi sotto la soglia delle 10 annualità, dopo che nel 2007 aveva toccato quota 14,8 ed attualmente ne chiede 9,8.

A seguire c’è Milano con 9,2 annualità per ripagare un mutuo per l’acquisto di una casa e infine Firenze con 8,6. A Palermo e Genova, invece, ne servono meno: 3,8 annualità per entrambe, questo in particolare perchè i prezzi sono inferiori rispetto alle altre principali città italiane.

Analizzando i dati rispetto a 10 anni fa si nota che la diminuzione è stata sensibile e generalizzata passando dalle 10,2 annualità del 2007 alle 6,2 del 2017. In questo lasso temporale Roma e Milano hanno avuto le variazioni più consistenti con rispettivamente -5 e -4,9 annualità a testa.

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