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Caparra acquisto casa: che cos’è e come funziona!

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caparra acquisto casa come funziona

La caparra acquisto casa è la somma di denaro che il potenziale acquirente versa in seguito ad una proposta di acquisto di un immobile.

La proposta di acquisto in genere viene fatta per mezzo della mediazione di un’agenzia immobiliare e il potenziale acquirente esprime la volontà di voler comprare la casa ad un determinato prezzo.

È proprio nel momento in cui firma la proposta d’acquisto che è tento a versare la caparra confirmatoria d’acquisto casa.

Proposta d’acquisto casa e caparra sono due concetti estremamente legati.

Ma vediamo in che modo e che cosa li accomuna, andando nei dettagli.

Inoltre scopriamo che cosa lega il compromesso acquisto casa e la caparra e vediamo di fare chiarezza su che cosa succede quando una delle due parti, acquirente e venditore, decide di non portare più avanti il processo di compravendita di un’abitazione.

Che cosa succede in questa situazione con la caparra acquisto casa?

La proposta di acquisto e la caparra acquisto casa

Di solito colui che intende vendere un immobile si reca presso un’agenzia immobiliare e fa una proposta di vendita, stabilendo le condizioni che richiede per effettuare il passaggio di proprietà di un immobile.

In particolare la proposta si concentra sul prezzo, riguardo al quale poi c possono essere differenti trattative tra le parti.

Il potenziale acquirente fa, a propria volta, una proposta di acquisto, in forma scritta, con la quale si dichiara intenzionato a comprare l’immobile in vendita.

Requisito fondamentale che deve essere specificato nella proposta di acquisto è costituito dal termine, entro il quale essa è valida. In genere si dà il tempo di circa una settimana.

Durante questo periodo di tempo il potenziale acquirente è vincolato e non può cambiare idea sull’acquisto. In realtà soltanto teoricamente non può cambiare idea, perché a livello pratico può sempre ritirarsi, a patto di perdere la caparra acquisto casa.

Dobbiamo comunque specificare che, mentre la proposta d’acquisto è vincolante per l’acquirente, non lo è affatto per il venditore che, nel frattempo, può sempre valutare altre proposte ricevute e decidere di vendere la casa ad altri. 

Ma cosa succede nel caso in cui una delle due parti si ritira dal processo di compravendita? Esaminiamo bene la questione, differenziando tra il caso in cui a cambiare idea è il potenziale acquirente e quello in cui è il venditore.

Che cosa succede quando una delle due parti cambia idea

Seppure la proposta d’acquisto casa abbia un valore vincolante, non è detto che l’acquirente e il venditore debbano andare fino in fondo nell’idea che hanno espresso rispettivamente sul comprare o sul cedere l’immobile.

Può anche accadere che decidano di cambiare le carte in tavola e non si giunga così al rogito davanti ad un notaio. Ma cosa succede in questo caso con la caparra che è stata versata?

Dobbiamo distinguere due situazioni.

Se si ritira l’acquirente, quest’ultimo perde la caparra e non ha il diritto di pretendere ulteriori risarcimenti da parte del venditore.

Se, invece, a ritirarsi è il venditore, quest’ultimo deve versare al potenziale acquirente il doppio della somma che lui aveva versato come caparra acquisto casa.

La caparra acquisto casa quindi assume due valori differenti in base a chi decide di cambiare idea, annullando di fatto il processo di compravendita e il rapporto di mediazione svolto dall’agenzia immobiliare.

Lo stesso discorso vale anche quando si tratta di caparra per il compromesso d’acquisto casa.

Se il processo di compravendita si conclude nel modo più opportuno e il tutto va a buon fine, la somma versata come caparra acquisto casa viene tolta dal prezzo totale d’acquisto dell’immobile e vale a tutti gli effetti come un anticipo che l’acquirente ha dato al venditore.

Quindi in questo caso nessuno deve essere risarcito e non è andata persa la caparra acquisto casa, che, anzi, assume un valore fondamentale nell’ambito delle trattative che vedono coinvolte entrambe le parti.

Cosa succede con il preliminare

Il preliminare, detto anche compromesso, è l’atto mediante il quale entrambe le parti, acquirente e venditore, si impegnano a concludere la compravendita in un momento successivo.

Perché sia valido, è opportuno che il contratto preliminare di compravendita sia trascritto presso i pubblici registri immobiliari.

In questo modo ci si può anche tutelare da eventuali incomprensioni che possono nascere e proteggersi nel tempo, evitando di incorrere in diversi tipi di problemi.

In sede di compromesso, l’acquirente può versare al venditore un acconto sul prezzo pattuito per l’acquisto dell’immobile.

Anche questo acconto si può considerare una sorta di caparra acquisto casa. Un valore in più che, sostanzialmente, assume un valore confermatorio della volontà di non retrocedere dalla procedura condotta fino a quel momento.

Non a caso in questo caso si parla di compromesso acquisto casa con caparra confirmatoria

Perché sia valido questo valore, il tutto dovrebbe essere specificato con precisione nel contratto preliminare.

Con il versamento di questa “seconda” caparra per la casa l’acquisto può dirsi in dirittura d’arrivo.

La differenza tra caparra e acconto

Dobbiamo però fare una piccola differenza tra acconto e caparra acquisto casa.

Infatti possono sembrare die concetti molto simili, se non uguali, ma in realtà non sono identici.

La caparra è una somma che il potenziale acquirente versa in sede di proposta d’acquisto e assume un valore confirmatorio della sua volontà di acquistare l’immobile.

L’acconto non è altro che un anticipo sul prezzo di vendita. Tuttavia, bel caso dell’acconto, per ottenere un risarcimento in caso di ripensamento, bisogna dimostrare di essere nel giusto, ma per arrivare a questo obiettivo occorre avere e presentare delle prove in merito alla questione.

Non possiamo che ribadire il valore e l’importanza assunti dalla proposta acquisto casa, atto fondamentale per riuscire ad avere un punto di partenza a cui fare riferimento in sede di proposta d’acquisto.

Tutto segue questo percorso, a meno che le due parti si accordino diversamente, stabilendo delle differenti condizioni in termini di anticipo da versare sul prezzo dell’immobile da acquistare.

Resta di atto che la caparra rappresenta un elemento obbligatorio stabilito per legge come condizione essenziale per portare avanti il processo di compravendita e fare in modo che esso vada a buon fine.

È infine indispensabile per non far nascere equivoci e incomprensioni tra le parti e in questo senso svolge un ruolo veramente essenziale.

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