Bonus Edilizia 2023-2024: Come Cambieranno!

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Dopo che il Governo ha portato avanti una serie di strategie e di bonus per ristrutturare gli immobili all’insegna dell’efficienza energetica, quali saranno nel 2023 e nel 2024 i metodi che saranno portati avanti in questo senso?

Molti si chiedono se ci saranno dei bonus che saranno prorogati o se ce ne saranno degli altri che invece verranno cancellati.

Il nuovo esecutivo a questo proposito ha dichiarato che ha introdotto delle misure importanti che arriveranno con la prossima Legge di Bilancio.

Alcune di queste novità riguarderanno il Superbonus 110%, con l’abbassamento della soglia, che dovrebbe passare al 90%.

Ma vediamo nello specifico le novità che si annunciano per i prossimi anni in tema di bonus per l’edilizia.

Il passaggio del Superbonus dal 110% al 90%

Si parla molto in questo momento del Superbonus 110%.

Infatti molti nostri connazionali hanno richiesto l’accesso a questa agevolazione fiscale, per la ristrutturazione dei loro immobili, sia essi condomini che abitazioni indipendenti.

Come è stato annunciato anche in un recente Consiglio dei Ministri, il Governo Meloni ha deciso di prorogare il Superbonus anche per il 2023.

Ci saranno, però, delle regole più rigide.

Infatti, per quanto riguarda i condomini, l’aliquota dal 110% dovrebbe passare al 90% a partire dall’1 gennaio.

Lo ha confermato anche il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti.

Il Ministro Giorgetti ha parlato di una revisione del Superbonus perché i costi sono più alti rispetto ai benefici.

Infatti ha detto chiaramente che il Governo non ritiene sia molto equo destinare così grandi risorse a molti cittadini senza tenere conto di alcuni fattori, come la distinzione per reddito o per la prima e la seconda casa.

Per le villette unifamiliari, tra l’altro, nonostante la proroga del Superbonus per il 2023, i requisiti si fanno più stringenti perché il Governo pensa di fissare una soglia di ISEE massimo e di fare in modo che la detrazione sia limitata soltanto alle prime case.

Gli altri bonus per l’edilizia

Rimane il bonus per le ristrutturazioni edilizie che dà la possibilità di recuperare con credito d’imposta o con sconto in fattura il 50% delle spese sostenute, sia per i lavori di manutenzione straordinaria che per quelli di manutenzione ordinaria.

I richiedenti possono avere la possibilità di ripartire la detrazione in dieci anni di rate, con lo stesso importo, fino alla spesa massima di 96.000 euro.

La misura dovrebbe proseguire anche nel 2024, ma in maniera ridotta, del 36% con un tetto massimo che ammonta a 48.000 euro.

Per quanto riguarda il bonus mobili ed elettrodomestici, la sua scadenza è fissata per il 31 dicembre 2024.

Molto interessante anche questo bonus, che consiste nella detrazione Irpef del 50% che viene calcolata su un importo massimo fino a 10.000 euro in riferimento alla data del 31 dicembre del 2022, per poi passare a 8.000 euro nel 2023 e 5000 euro nel 2024.

Possono usufruire di questo bonus coloro che acquistano mobili o grandi elettrodomestici, a patto che siano di classe energetica alta, che per i forni non deve essere inferiore alla classe energetica A.

Rimangono anche le agevolazioni fiscali previste dal bonus barriere architettoniche, che viene però confermato in maniera ridotta.

Anche se il bonus è stato confermato per il 2023, l’aliquota comunque scende, passando dal 75% al 50%.

Da parte del nuovo Governo sono state confermate anche le agevolazioni per chi sceglie di eseguire lavori di efficientamento energetico su edifici esistenti, il cosiddetto Ecobonus, che è stato stabilito nella misura del 65% fino al 31 dicembre 2024.

Lo stesso discorso, per quanto riguarda la data, vale per il Sismabonus, che è stabilito per interventi di rinforzo anche per gli elementi strutturali degli edifici.

Si può dire in conclusione che molte delle agevolazioni fiscali sono confermate, anche se bisognerà vedere poi queste misure differenti in che modalità concrete verranno adottate e applicate.

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