Contabilizzatori di Calore: Quanto Costano i Ripartitori, Detrazioni e Obblighi di Legge

Mai sentito parlare dei contabilizzatori di calore? In vista della stagione fredda molte persone decidono di valutare le modalità di riscaldamento installate nella propria abitazione per capire se è possibile evitare la dispersione termica e limitare la spesa sulla bolletta del riscaldamento, così da risparmiare.

Come fare una valutazione dei propri consumi? Esistono degli appositi dispositivi, i contabilizzatori di calore, altrimenti conosciuti come ripartitori di calore.

Di che cosa si tratta? Quanto costa installarne uno? È possibili usufruire di detrazioni fiscali?

È questo l’argomento del nostro articolo.

Se volete capire come fare a risparmiare attraverso la contabilizzazione del calore continuate a leggere: scopriremo insieme, infatti, come regolarsi nell’ambito dei condomini con il riscaldamento centralizzato dove l’arrivo della stagione invernale vede spesso insorgere problemi.

Con l’obbligo delle valvole termostatiche recentemente introdotto si sta attuando una piccola rivoluzione che porterà tutti da un impianto di riscaldamento centralizzato di vecchio tipo a soluzioni che potremmo definire semi-centralizzate, più adatte quindi alle esigenze di efficienza energetica ed economica.

Continuiamo a leggere per scoprire tutto quello che c’è da sapere!

Contabilizzatori di calore: cosa sono e come funzionano

I ripartitori di cui vi stiamo parlando sono dei dispositivi che vengono installati direttamente sui termosifoni e che sono in grado di registrare il consumo energetico, con lo scopo di consentire all’inquilino di conoscere l’entità dei suoi consumi e suddividerli tra i vari nuclei familiari del condominio in maniera più equa.

Tale sistema, infatti, viene usato soprattutto nella realtà condominiale, con lo scopo di garantire alle famiglie delle varie unità abitative  una migliore e più corretta suddivisione di combustibile dell’impianto di riscaldamento centralizzato, a seconda delle effettive necessità.

Il dispositivo viene installato, come anticipato, direttamente sul radiatore ed è fissato in maniera tale da rendere impossibile la sua rimozione, in quanto l’asportazione del ripartitore lo danneggerebbe. Esso funziona con una batteria la cui durata raggiunge anche i 10 anni.

Grazie all’evolversi delle tecnologie, ad oggi tali macchinette sono collegate tra di loro e con le centrali di raccolta dei dati attraverso un canale wireless, sistema che permette di controllare e gestire in maniera molto semplice ed agevole il sistema intero.

Il ripartitore di calore è collegato ad una valvola termostatica che permette di regolare la temperatura degli ambienti a seconda delle proprie esigenze personali.

Il suo uso è piuttosto immediato e semplice, in quanto è sufficiente impostare la temperatura gradita adoperando la manopolina del dispositivo: in questo modo il termosifone mantiene le nostre impostazioni, regolando automaticamente il flusso d’acqua presente nei caloriferi.

Risulta così semplice non avere né troppo caldo né troppo freddo ed evitare sprechi di energia.

Tutto questo è reso possibile dalla valvola stessa, la quale raffredda il termosifone nel caso in  cui il radiatore raggiunga la temperatura impostata dall’inquilino della casa oppure l’aumenterà se si rende necessario.

Contabilizzatori e condomini: è obbligatorio installare l’impianto?

In seguito all’emanazione del decreto 102/2014 per i condomini dotati di riscaldamento di tipo centralizzato è stato introdotto l’obbligo di installazione del contabilizzatore entro il 31 dicembre 2016.

Costo contabilizzatori di calore e risparmio garantito dalle valvole termostatiche

Contabilizzatori di calore prezzi: vediamo bene di cosa si tratta!

La faccenda (ripartitori di calore prezzi) è piuttosto discussa, in effetti i costi non sono poi così economici!

Vediamo ora di capire qual è il prezzo da pagare per installare questo impianto di regolazione termica.

Prezzi ripartitori di calore e valvole termostatiche

Partiamo dal prezzo delle valvole.

Le valvole termostatiche dotate di contabilizzatore prevedono un preventivo di spesa che si aggira tra i 120 e i 150 euro a termosifone.

La spesa sostenuta viene ammortizzata nel giro di circa 5 anni, in quanto la quantità di acqua in circolo nell’impianto di riscaldamento viene ridotta, con conseguente diminuzione degli sprechi e dell’attività della caldaia.

Il risparmio che si può quindi notare passato l’arco di tempo indicato si rileva sulle bollette del riscaldamento e ammonta ad una percentuale variabile dal 10 al 30%.

contabilizzatore calore

Per quanto riguarda il prezzo di un contabilizzatore di calore bisogna considerare un prezzo medio di 50 euro che può aumentare nel caso di abbia bisogno di un contabilizzatore o ripartitore con sensore remoto. In questo caso il prezzo del ripartitore sarà di 90 euro circa.

Conviene avere il contabilizzatore di calore? Accortezze da praticare

Il contabilizzatore di calore serve per permettere agli inquilini di un condominio di usare il riscaldamento a seconda delle sue esigenze: è ovvio che un anziano che sta spesso in casa necessita di più calore di una coppia che lavora la maggior parte del giorno fuori dal proprio appartamento.

Dunque le valvole in questione sono importanti per pagare ad ogni utenza ciò che un nucleo familiare effettivamente consuma, tuttavia all’impianto è necessario associare altre azioni mirate al risparmio energetico e all’ottimizzazione dei consumi.

Si tratta di opere di modernizzazione dei serramenti e del condominio stesso, in modo da evitare le dispersioni di calore attraverso il corretto isolamento degli alloggi. Il primo passo è, appunto, quello di sostituire gli infissi  vecchi, i quali spesso permettono agli spifferi di aria fredda di entrare.

È possibile preferire i doppi vetri, in quanto il singolo comporta una dispersione pari al 40% del calore del riscaldamento, con conseguente aumento del costo sulla bolletta.

Le detrazioni fiscali per la contabilizzazione del calore

È possibile risparmiare ulteriormente in seguito all’installazione di questo impianto energetico? La risposta è positiva, in quanto è possibile sfruttare le detrazioni fiscali: dall’intervento di installazione dei contabilizzatori si può detrarre al 65% o al 50%.

La detrazione pari al 65% si può sfruttare soltanto qualora si cambino non solo i contabilizzatori, ma anche l’intero impianto di riscaldamento esistente: è necessario quindi installare impianti caratterizzati dalle caldaie a condensazione o dalle pompe di calore ad alta efficienza. In alternativa si può anche scegliere un impianto geotermico a bassa entalpia.

Ti consigliamo di leggere la nostra guida aggiornata sulle DETRAZIONI FISCALI: Detrazioni fiscali ristrutturazioni! La Guida Completa!

Se si opta per una di queste tre soluzioni allora il limite di spesa detraibile a favore di ogni contribuente ammonta a 30000 euro.

Qualora invece i contabilizzatori venissero installati senza la sostituzione dell’impianto di riscaldamento oppure se l’impianto scelto non fosse compreso nell’elenco di impianto dotati delle caratteristiche tecniche richieste per accedere all’Ecobonus, allora gli inquilini hanno la possibilità di accedere alle detrazioni fiscali.

Le scadenze: ecco quali sono

Abbiamo già citato il decreto legislativo  numero 102 del 2014.

Esso prevede che i condomini e gli edifici dotati di un impianto di riscaldamento centralizzato installino obbligatoriamente  entro il 31 dicembre 2016 i contatori individuali per quantificare il reale consumo di calore/ raffreddamento e  di acqua calda per ogni unità abitativa.

Lo scopo, come già detto, è quello di incentivare la riduzione dei consumi energetici attraverso la contabilizzazione dei consumi singoli delle famiglie e tramite  la suddivisione delle spese sulla base dei veri consumi di ogni nucleo.

E se non fosse possibile installare le valvole e il contabilizzatore a causa di problemi tecnici o se tale sistema non servisse, nello specifico caso, a ridurre i costi?

In tale caso la normativa prevede che siano installati sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali volti alla misurazione del consumo di calore in corrispondenza a ogni termosifone situato negli alloggi dell’edificio in questione, così da rispettare il risparmio energetico.

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2 Commenti

  1. HO SOSTITUITO I TERMOSIFONI (ATTUALMENTE SONO SCOLLEGATI A CAUSA DELLA RISTRUTTURAZIONE IN CORSO) ED HO MONTATI QUELLI IN ALLUMINIO, MONTANDO GIA’ LE VALVOLE TERMOSTATICHE MANUALI, PERO’ I RIPARTITORI NON SI ADATTANO PIU’, VORREI SAPERE IL COSTO DI QUEST’ULTIME(5). GRAZIE

    • Ciao,
      nella guida ti indichiamo il prezzo da prendere in considerazione in base al ripartitore o contabilizzatore di cui hai bisogno,ne esistono di diversi tipi. Ultimamente sono molto richiesti i ripartitori gestibili da remoto.
      In generale un contabilizzatore base costa tra i 40 e i 50 euro circa

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