Affitti in nero e redditi non dichiarati: arriva il Fisco nel 2019!

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Nuove sanzioni per affitti in nero e redditi non dichiarati!

Il 2019 si apre all’insegna della caccia spietata contro evasori ed affitti in nero non regolarmente dichiarati.

Caccia spietata dunque ad affitti in nero ed irregolari che rischiano sanzioni pesanti.

Regolarizzare gli affitti in ero diventa una priorità!

Una  nuova stagione che non ammette errori di nessun tipo e il cui obiettivo è sicuramente quello di incentivare la regolarizzazione i conti.

Un provvedimento severo, ma che permette di mettersi in regola!

Il provvedimento del 15 febbraio 2019 mette in evidenza nuovi controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate con l’obiettivo di incentivare l’assolvimento degli obblighi tributari.

Pertanto ci sarà l’avvio di nuovi controlli da parte del Fisco volti a verificare il corretto versamento delle imposte sui redditi (come specificato nel provvedimento del 15 febbraio 2019 pubblicato in gazzetta ufficiale).

Si presterà attenzione soprattutto a tutti quei contribuenti per i quali verranno riscontrate anomalie di vario tipo tra cui, imposte non versate, anomalie sui dati a disposizione dell’Amministrazione Finanziaria in merito a redditi dipendenti da fabbricati, affitti sottoposti a tassazione Irpef o affitti sottoposti a cedolare secca.

Le lettere di compliance verranno inviate tramite PEC o tramite posta ordinaria e i contribuenti potranno regolarizzare le omissioni o gli errori tramite un ravvedimento operoso che gli permetterà di beneficiare delle riduzioni della sanzione che a sua volta sarà strettamente dipendente dalla data di regolarizzazione.

Nel caso il ravvedimento contenesse degli errori sarà possibile informare l’Agenzia delle Entrate di determinati o eventuali fatti e dati non inclusi nella lettera di compliance che è stata ricevuta.

I canali che si potranno utilizzare per tale scopo sono: Uffici presenti sul territorio o CIVIS e intermediari abilitati.

Nel caso in cui, invece, il ravvedimento dovesse essere corretto per correggere omissioni e errori si potrà presentare una dichiarazione integrativa provvedendo al versamento degli interessi e delle imposte.

 

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