Tari Roma: solo il 29% dei cittadini paga la tassa sui rifiuti, ecco perchè

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La questione TariRoma è quanto mai complicata. Nella capitale il gran numero di utenze rende difficile la riscossione, come accade in tutte le grandi città d’Italia, ma la qualità del servizio e le tante polemiche sull’immondizia in strada inducono molti cittadini a non pagare la tassa sui rifiuti.

Stando a quanto scrive il sito del “corriere.it”, secondo l’analisi condotta dall’agenzia Crif Ratings sui bilanci dei comuni italiani, a Roma per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti il tasso di riscossione sull’accertato del Comune è appena del 29%.

Un dato decisamente preoccupante, in buona sostanza due cittadini su tre non hanno pagato la Tari. Il comune, infatti, aveva messo in preventivo di ottenere dalla tassa sui rifiuti circa 770 milioni di euro e invece nelle casse sono entrati solo 230 milioni.

Tari Roma: ecco i dati 

Per quanto concerne la TariRoma Crif Ratings ha stimato che, considerando circa 275 euro la spesa media per la tassa sui rifiuti, mancano all’appello ben 198 euro per cittadino se si tiene conto del territorio del Comune di Roma, 149 euro calcolando sui 121 comuni della Città metropolitana.

Un grosso problema per le amministrazioni che hanno già spedito nelle case i bollettini per la prima tranche della Tari e che, ormai da anni, sono costrette a coprire il buco relativo al mancato incasso rastrellando risorse in origine messe a bilancio per altri servizi.

La tassa sui rifiuti ha suscitato grandi polemiche negli ultimi mesi, tanto che un utente ha fatto ricorso per i troppi rifiuti in strada e ha visto dimezzarsi il conto da pagare.

Una battaglia legale che è andata avanti per diverso tempo. Come raccontato dal sito del giornale “Il Sole 24 ore” già a partire dal 2012 un cittadino aveva segnalato con telefonate e lettere di diffida accompagnate da fotografie di quanto avveniva davanti alla sua abitazione. In particolare aveva fatto notare ai soggetti competenti di aver subito un grave disservizio sia per la mancata raccolta dell’imondizi» sia per la posizione con cui erano stati collocati i cassonetti nelle immediate vicinanze della propria abitazione e in dettaglio davanti alla propria finestra, creando un’inevitabile situazione di carenza igienico-ambientale.

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