Costo Smaltimento Amianto, Incentivi e Normativa da Seguire per Rimuovere l’Amianto!

Costo smaltimento amianto

Lo smaltimento dell’amianto come deve essere effettuato?

Questo materiale, che è stato ampiamente usato per molti anni nel settore dell’edilizia, non può più essere utilizzato nelle opere di costruzione.

È evidente però che, nonostante il divieto, sono numerosi gli edifici che lo contengono ancora, in diverse forme.

Come fare, quindi, per operare correttamente nello smaltimento dell’amianto?

Qual è la normativa di riferimento e cosa indica nei vari casi specifici?

Quando è necessario effettuare un’opera di smaltimento dell’amianto?

In questa guida risponderemo a tutte queste domande, per cercare di comprendere meglio quali sono le operazioni corrette da effettuare quando hai il sospetto che in un immobile di tua proprietà sia presente questo materiale.

È sempre importante informarsi correttamente ed eventualmente, sulla base di ciò che stabiliscono le leggi, procedere ad una corretta opera di rimozione dell’amianto.

Che cos’è l’amianto

Prima di vedere come procedere per l’eventuale smaltimento dell’amianto, andiamo ad analizzare di che cosa si tratta nello specifico.

L’amianto è un materiale che è composto da una struttura fibrosa.

È realizzato con prodotti come calcio, ferro e silicato di magnesio.

Una delle sue caratteristiche principali, che lo hanno portato ad un grande utilizzo nei decenni passati nel settore dell’edilizia, è la sua alta resistenza.

Per questo motivo spesso l’amianto è stato utilizzato come un materiale additivo nel caso dell’utilizzo di vernici o di cemento.

Tempo fa inoltre questo materiale veniva utilizzato anche per la creazione di vari elementi utilizzati in edilizia, come le grondaie o le piastrelle.

Spesso anche i tubi venivano realizzati con l’impiego dell’amianto.

Inoltre il materiale in questione era usato anche per rivestire le pareti e i tetti degli edifici, a causa delle proprietà isolanti.

È bene ricordare però che i prodotti che contengono questo materiale, se vengono danneggiati o se stanno attraversando una fase di deterioramento, possono determinare numerosi problemi di salute anche gravi.

Le fibre dell’amianto e la sua polvere risultano infatti cancerogene.

Solitamente gli edifici maggiormente a rischio sono quelli che hanno circa 15 o 20 anni di vita, oltre alle strutture di tipo industriale.

La normativa sull’amianto

Ma qual è dell’amianto la normativa specifica che regola il divieto dell’uso di questo materiale?

La legge che dispone il divieto dell’uso di questo prodotto è la 257/92.

In questa normativa viene specificato che il proprietario di un immobile che contiene amianto deve provvedere ad effettuare una specifica manutenzione.

I rischi per la salute sono notevoli, infatti, in maniera particolare quando il materiale in questione è danneggiato o sottoposto ad usura.

In generale la normativa sullo smaltimento dell’amianto non prevede la rimozione in tutti i casi.

Possiamo distinguere due situazioni.

Quando il materiale risulta compatto nell’edificio non bisogna effettuare alcuna comunicazione all’Asl.

È però fondamentale richiedere una valutazione del possibile rischio e dovresti contattare una ditta che opera in questo settore se l’edificio presenta dei danni.

Quando il materiale, invece, è friabile, chi possiede l’immobile deve effettuare una specifica comunicazione all’Asl, per poter effettuare le giuste operazioni di smaltimento del materiale.

Come fare lo smaltimento

Ma come viene effettuato dell’amianto lo smaltimento nel dettaglio?

Si tratta di un materiale, come abbiamo visto, pericoloso.

Per questo motivo è sempre fondamentale rivolgersi ad una ditta specializzata per la rimozione e non affidarsi mai al fai da te.

I professionisti possono occuparsi di tutta la procedura dello smaltimento e della rimozione del materiale, rispettando le normative.

Inizialmente viene effettuato un sopralluogo, per valutare lo stato del materiale.

In seguito devi effettuare una comunicazione all’Asl di riferimento e dovrai aspettare la specifica autorizzazione.

La ditta specializzata nello smaltimento dell’amianto procederà quindi incapsulando il materiale, ricoprendolo con dei prodotti appositi.

Successivamente viene effettuata un’opera di bonifica delle superfici sulle quali si trovava il materiale.

Vengono quindi rimosse le strutture e il prodotto viene smaltito nelle apposite discariche.

Ricorda sempre l’importanza di affidarti ad una ditta specializzata, come abbiamo più volte ribadito, anche perché l’intera procedura è molto delicata.

È necessario limitare, nel processo di rimozione e di smaltimento, la possibilità che vengano disperse nell’aria delle fibre del materiale, che possono essere respirate con conseguenze pericolose per la salute dell’organismo.

Quanto costa

Parliamo infine del costo dello smaltimento dell’amianto.

Ricorda sempre che in questi casi non bisogna mai cercare di risparmiare il più possibile.

Sono dei lavori delicati che devono essere affidati a delle ditte specializzate in questo settore.

Per lo smaltimento dell’amianto i costi possono nello specifico essere molto differenti sulla base dell’intervento che nel dettaglio bisogna compiere.

Per smaltire le lastre che costituiscono spesso le coperture degli edifici (che solitamente sono realizzate con cemento e amianto) il prezzo potrebbe corrispondere a circa 20 euro al metro quadro.

È naturalmente un costo indicativo, che deve essere valutato per ogni caso specifico.

Infatti devi considerare ad esempio che i costi per il trasporto e per le pratiche burocratiche sono di solito fissi.

Ma i prezzi possono variare tenendo conto di moltissimi altri fattori.

Ad esempio una ditta potrà predisporre un apposito preventivo tenendo conto della presenza di tubi realizzati con questo materiale o di lastre di rivestimento.

In tutte queste situazioni, infatti, lo smaltimento nella discarica può avere dei costi diversi.

Questa ultima fase è una procedura molto delicata, perché è necessario individuare, anche con l’aiuto della ditta che si occupa dello smaltimento, una discarica che rispetti tutte le normative riguardanti il sotterramento del materiale in aree con le necessarie autorizzazioni.

Nel considerare il costo per lo smaltimento dell’amianto dagli edifici di cui sei proprietario, ricordati anche di tenere conto di eventuali operazioni di sicurezza che devono essere messe in atto nell’ambiente in cui si opera.

Ricordiamo infine che per lavori di questo tipo solitamente sono a disposizione anche delle specifiche agevolazioni fiscali.

In molti casi è possibile usufruire di detrazioni al 50% per opere di smaltimento di questo materiale.

Ti ricordiamo la nostra Guida Dettagliata sulle Detrazioni riguardati la casa: Detrazioni fiscali ristrutturazioni 2019 – 2020! La Guida Completa!

Per questo ti consigliamo di rivolgerti a dei professionisti in tutte le fasi della procedura, dalla valutazione dello stato del materiale presente nell’edificio fino alla possibilità di considerare quanto costa lo smaltimento dell’amianto.

Tenendo conto di tutti questi aspetti, potrai mettere in atto un’operazione molto delicata, ma necessaria per la tutela della salute.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here