Comprare casa in montagna: ecco i prezzi relativi alla Valle d’Aosta

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Gli italiani per le vacanze, come sempre, sono indecisi tra mare e montagna, stessa indecisione anche per chi intende comprare casa.

Stando ai dati forniti dall’Ufficio studio del Gruppo Tecnocasa in Valle d’Aosta il ribasso dei prezzi è stato dell’ 1,7% ma è il Piemonte la regione che ha avuto la contrazione più forte, -6,0%, attribuibile sostanzialmente alle località minori. La domanda è in ripresa, orientata su piccoli tagli e con budget entro 300 mila euro.

La contrazione dal 2007 del 32,4% dei valori immobiliari di queste località rende gli acquisti decisamente più convenienti. Le tipologie più richieste sono il bilocale oppure il piccolo trilocale, possibilmente in buono stato. Si prediligono la vicinanza alle piste o il posizionamento in centro paese, le abitazioni in pietra e legno in tipico stile montano.

Comprare casa in montagna: ecco i prezzi relativi alla Valle d’Aosta

Cogne si segnalano sporadici acquisti da parte di stranieri in particolar modo belgi che si indirizzano su bilocali e trilocali dal valore non superiore a 300 mila euro.

Nella  media valle di Valtournenche  è Chamois,  dove si arriva solo ed esclusivamente con la funivia,  ad essere più apprezzata e dove si ricercano  bilocali da 70 a 120 mila euro, dotati di bella vista, spazio esterno, piste da sci e  costruiti in pietra e legno. Più difficile che si acquistino soluzioni degli anni ’70. A Chamois un buon usato costa 2000- 2200 euro al metro quadro.

Courmayeur si registra un buon andamento del mercato della seconda casa nelle zone centrali i valori per le soluzioni da ristrutturare si aggirano intorno a 6000-7000 euro al metro quadro.

La Valle del Gran San Bernardo ha registrato sostanziale stabilità nelle quotazioni come anche la Valpelline: entrambe le Valli appartengono alla Vallata del Grand Combin. Sono soprattutto acquirenti lombardi, liguri e valdostani a muoversi sul mercato ma, negli ultimi tempi, si segnala un certo interesse anche da parte di svizzeri. La disponibilità di spesa degli acquirenti italiani per acquistare piccoli tagli non supera i 200 mila euro.

Saint Vincent si registra un mercato vivace dovuto al fatto che i prezzi sono più vantaggiosi e quasi sempre, a differenza del passato, chi acquista lo fa per utilizzare la casa vacanza e non per metterla a reddito.

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