Bonus Ristrutturazioni F4: Le Risposte dell’Agenzia delle Entrate!


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Le agevolazioni fiscali rientranti nel bonus casa si stanno rivelando un grande successo.

Infatti a livello nazionale sono stati messi a disposizione dei benefici economici, di cui possono usufruire quei contribuenti che decidono di ristrutturare la propria abitazione.

Naturalmente le norme stabiliscono il rispetto di specifiche regole per poter usufruire di queste agevolazioni.

A volte permangono dei dubbi relativi alla normativa stessa.

Per questo intervengono delle risposte a determinati quesiti, che arrivano direttamente dall’Agenzia delle Entrate, la quale spiega se si è in presenza di casi per i quali si possono ottenere le agevolazioni rientranti nel bonus.

Vediamo a questo proposito che cosa dice l’Agenzia delle Entrate rispetto alle agevolazioni economiche che si possono ottenere per la ristrutturazione di unità immobiliari accatastate come F4.

La risposta dell’Agenzia delle Entrate sul bonus per gli immobili F4

L’Agenzia delle Entrate si è occupata della questione della possibilità di far valere il bonus casa per gli immobili rientranti nella categoria catastale F4, fornendo una specifica risposta, la numero 241 del mese di aprile di quest’anno.

In particolare l’ente ha risposto ad un interpello presentato dal contribuente.

Quest’ultimo ha fatto notare di aver stipulato un preliminare di compravendita per acquisire il diritto di usufrutto per un immobile facente parte di un fabbricato accatastato nella categoria F4.

Il contribuente ha fatto anche notare che l’appartamento era accatastato in origine nella categoria D2, ovvero quella che comprende gli alberghi.

Il contribuente che ha interpellato l’Agenzia delle Entrate, inoltre, ha specificato che nel contratto era stata inserita la possibilità di una ristrutturazione dell’unità immobiliare.

La ristrutturazione doveva essere messa in opera in accordo con la società venditrice.

Superata una serie di condizioni che riguardavano il diritto di prelazione sull’acquisto, si è proceduto alla stipula dell’atto definitivo.

Quindi si è proceduto all’inizio dei lavori di ristrutturazione nel 2019.

Poi sono intervenute delle questioni, che hanno riguardato i rallentamenti da parte della società appaltatrice e quindi si è passati ad assegnare i lavori ad un’altra nuova società.

L’unità immobiliare, inoltre, da F4, dopo la ristrutturazione sarà censita nella categoria catastale A2.

Il contribuente voleva sapere se in questo modo può beneficiare del bonus ristrutturazione.

L’Agenzia delle Entrate ha risposto che gli interventi di ristrutturazione possono essere oggetto di agevolazioni fiscali, se si passa dalla categoria F4 ad immobili di categoria F2.

In particolare è necessario per ottenere il bonus che gli interventi siano eseguiti su edifici già esistenti e non su unità di nuova costruzione.

L’unica eccezione a questo proposito può essere rappresentata dalla realizzazione di autorimesse e posti auto.

Bisogna dimostrare comunque che si tratta di un immobile già esistente, dichiarandolo nel titolo edilizio che si ottiene per l’autorizzazione dei lavori.

È l’ufficio tecnico del Comune che deve indicare l’intervento come un lavoro di conservazione del patrimonio edilizio esistente.

Come funziona il bonus ristrutturazione

Il bonus ristrutturazione consiste in un’agevolazione fiscale che viene rilasciata ai proprietari di un’abitazione per eseguire dei lavori che apportino delle migliorie.

Nello specifico vengono agevolati alcuni interventi particolari per la ristrutturazione degli immobili.

Infatti si può usufruire del bonus per i lavori di manutenzione straordinaria, per quelli di ristrutturazione edilizia e per gli interventi di restauro e di risanamento conservativo.

Le agevolazioni corrispondono ad una detrazione anche del 50% su una spesa massima ammissibile pari a 96.000 euro.

Molto importante a questo proposito è riuscire a comprendere fino in fondo le indicazioni che sono contenute nella guida alle ristrutturazioni edilizie messa a punto dall’Agenzia delle Entrate.

All’interno di questa guida viene specificato che non possono ricevere i benefici fiscali gli interventi di manutenzione ordinaria, a meno che essi non si integrino all’interno di lavori più ampi di ristrutturazione.

I lavori di manutenzione ordinaria possono usufruire del bonus soltanto quando si tratta di interventi condominiali.

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