Erogazione Mutui: i tassi di giugno i più convenienti degli ultimi anni

Il mercato immobiliare italiano continua la sua costante ripresa, con una crescita ancora lontana dal boom degli anni d’oro precedenti alla crisi, ma che pian piano sta recuperando terreno dopo anni difficili.

Secondo l’analisi realizzata dall’Ufficio Studi Nazionale Fimaa, Federazione Italiana mediatori agenti d’affari, le compravendite registrate nel comparto immobiliare residenziale durante il primo trimestre di questo 2018 sono cresciute del 4,5%, mentre è ancora negativo il dato sui prezzi, che registrano un calo dell’1,2%: solo nelle grandi città si rileva un aumento minimo dello 0,2%.

Ottime notizie anche per quanto concerne l’erogazione dei mutui che registrato tassi ai minimi storici ed Euribor e Eurirs, i due tassi ai quali si agganciano rispettivamente il tasso variabile e il tasso fisso, non accennano a muoversi.

Erogazione Mutui: ecco i valori dei tassi d’interesse

tassi di interesse dei mutui come detto hanno toccato i minimi storici, almeno per quanto riguarda il tasso medio sul totale dei prestiti pari al 2,66% contro il 6,18% del 2007 e quello sulle nuove operazioni per l’acquisto di una casa che si attesta al 1,85% ad aprile 2018 e 5,72% a fine 2007.

Si tratta di valori decisamente diversi, con un calo che è stato quasi costante negli ultimi 11 anni. Forse è stato proprio questo aspetto a far crescere ulteriormente il mercato dei mutui, con il 2,7% in più di famiglie che hanno richiesto un prestito per l’acquisto di un immobile rispetto al 2017.

Sono scese al minimo anche le sofferenze nette che pesano sui bilanci delle banche italiane: 53,9 miliardi a marzo del 2018. Un dato da non sottovalutare visto che nel mese di febbraio lo stesso dato si attestava intorno ai 54,4 miliardi di euro.

Mutui in Italia: ecco chi li richiede

Il 34% delle persone che richiede un mutuo è compresa tra 35 e 44 anni, anche se in calo dell’1,5% rimane la fascia con il maggior numero di richieste. In crescita, invece, la fascia d’età compresa tra i 25 e i 34 anni con un +1,6% e il 25,5% del totale.

Per quanto riguarda la durata degli stessi, le famiglie italiane confermano la preferenza per la classe compresa tra 16 e 20 anni, seguita dalla fascia tra i 26 e i 30 anni. Ancora più in calo i mutui nella classe inferiore ai 5 anni.

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