Bagno Cieco: Quali Sono le Soluzioni da Adottare Per i Bagni Senza Finestre! Errori da Evitare!

bagno cieco o bagni senza finestre

Il bagno cieco è un bagno che non ha finestre.

Le norme in vigore nel nostro Paese prevedono che ogni stanza abitabile debba avere una finestra.

Tuttavia a questo proposito si fanno delle eccezioni proprio per il bagno, che può essere proprio un bagno cieco.

È stabilito, tuttavia, che comunque nel bagno deve essere presente un sistema di ricambio dell’aria.

Soltanto in questo modo questa stanza può essere considerata agibile.

Di solito il bagno cieco viene usato come bagno di servizio.

Può essere una soluzione ideale per sfruttare al meglio tutti gli spazi della casa e per impiegare nel senso dell’utilità quegli ambienti che altrimenti resterebbero inutilizzati.

Ma che cosa stabiliscono le norme per il bagno cieco e quali possono essere le soluzioni da adottare nella messa a punto di uno spazio domestico di questo genere?

Vediamo alcune soluzioni e soprattutto soffermiamoci sugli errori da evitare, se decidi di dotare la tua abitazione di un bagno cieco.

La normativa dei bagni senza finestre

Iniziamo per il bagno cieco dalla normativa che va strettamente esaminata, per comprendere fino in fondo come agire, se hai intenzione di realizzare un bagno senza finestra.

Per i bagni senza finestre dobbiamo fare riferimento al decreto ministeriale sanità del 5 luglio 1975, che stabilisce che il primo bagno di un’abitazione può essere un bagno cieco soltanto in una casa grande fino a 70 metri quadri con una sola camera da letto.

Il bagno inoltre può avere caratteristiche di questo genere, se è dotato di un sistema di aspirazione che rimanga sempre acceso oppure intermittente, in base alla portata dell’impianto stesso.

Ci sono dei regolamenti edilizi poi che variano da Comune a Comune e che si intersecano con le leggi nazionali, stabilendo così dei requisiti precisi per quanto riguarda l’aerazione e l’illuminazione.

Per esempio le leggi locali, spesso comunali, stabiliscono che per i bagni ciechi ci debba essere un’aspirazione forzata che deve assicurare un coefficiente di ricambio dell’aria minimo di 6 volumi/ora in espulsione continua oppure di 12 volumi/ora se in aspirazione intermittente.

Almeno devono essere assicurati 3 ricambi per ogni utilizzazione dell’ambiente.

bagno cieco soluzioni e normativa

Le soluzioni per ridurre l’umidità

Quali sono per un bagno cieco le soluzioni da adottare per eliminare uno dei danni più comuni, che è costituito dall’umidità?

Naturalmente si tratta di creare un’aerazione forzata per il bagno cieco sulla base della normativa.

È molto importante da questo punto di vista l’installazione di un buon impianto di ventilazione.

Non a caso spesso troviamo in commercio degli aspiratori per bagno cieco che assicurano il buon ricambio dell’aria.

È il sistema della ventilazione meccanica, che ha la funzione di estrarre l’aria dall’interno e di immettere aria pulita dall’esterno.

L’aspiratore per bagno cieco può entrare in funzione anche automaticamente, quando si accende la luce del bagno, oppure può entrare in funzione con un semplice interruttore.

Ci sono anche dei modelli di ultima generazione che sono in grado di recuperare anche il calore dall’aria in uscita, in modo da realizzare anche un notevole risparmio energetico.

Una soluzione potrebbe essere anche quella di installare dei deumidificatori, che si rivelano molto utili per tenere sotto controllo la formazione di muffe e la carica batterica presente nell’aria.

Generalmente il deumidificatore in un bagno cieco andrebbe messo al centro della stanza, per aumentare il flusso d’aria.

In questo caso si rivela importante contro gli odori ristagnanti e contro la scarsa ventilazione.

Ma ci sono delle soluzioni molto importanti che si possono mettere in atto perché un bagno cieco possa funzionare al meglio.

Per esempio puoi provvedere a lasciare la porta del bagno aperta almeno per 30 minuti ogni giorno oppure a lasciare aperte le ante del box doccia, in modo che l’acqua possa asciugare più facilmente.

Tieni presenti anche tutte le soluzioni per quanto riguarda la tinteggiatura delle pareti.

Sicuramente la tecnica più da sfruttare è rappresentata dall’idropittura.

Si tratta di applicare una vernice lavabile che resiste alla condensa e alla muffa.

Quali sono gli errori da evitare

Ci sono alcuni errori da evitare nel mettere a punto un bagno cieco.

Innanzitutto esaminiamo quelli relativi all’illuminazione.

Poiché non entra la luce naturale in assenza di finestre, bisogna scegliere un’illuminazione artificiale essenziale.

I punti luce dovrebbero essere posizionati vicino ai sanitari, alla doccia e alla vasca, dovrebbe esserci anche una luce centrale per una migliore funzionalità anche nel muoversi.

Inoltre occorrerebbe considerare una luce dedicata all’area lavabo.

Uno degli errori più gravi che si commettono quando si vuole arredare un bagno cieco è il fatto di non installare degli specchi.

Gli specchi, in assenza di illuminazione naturale, possono dare l’illusione ottica di una maggiore luminosità e spazialità, a patto che siano posizionati nei punti strategici.

Naturalmente non inseriamo troppi accessori, se non vogliamo dare un senso di poca accoglienza.

Bastano pochi complementi d’arredo, in modo che la parola d’ordine sia quella relativa alla semplicità.

Inoltre è proprio questo il concetto che deve dominare anche nella scelta dei rivestimenti delle pareti.

Per le tinteggiature, essendo anche il bagno una stanza dedicata al relax, non scegliere colori troppo aggressivi o a tinte scure.

Punta invece sui colori pastello, come il giallo, il celeste e il verde chiaro, che richiamano anche i colori tipici della natura.

I vantaggi e gli svantaggi

Sicuramente il bagno cieco può avere molti vantaggi che vale la pena di considerare.

Innanzitutto permette di sfruttare meglio gli spazi, visto che un ambiente di questo tipo può essere realizzato anche utilizzando uno sgabuzzino o trasformando la cabina armadio in un bagno privato per la camera matrimoniale.

Questo permette di ottenere sicuramente una maggiore comodità per chi trascorre la vita quotidiana all’interno della casa.

Soprattutto il bagno cieco si può rivelare una soluzione ideale, quando in una casa vivono più persone, ciascuna con i propri ritmi.

Avere un secondo bagno, anche se cieco, può risolvere molti problemi.

Inoltre un bagno cieco può essere attrezzato anche come lavanderia, posizionando all’interno anche la lavatrice e lasciando al bagno principale tutte le altre funzioni.

Considera anche che di certo con un secondo bagno il valore della tua casa può aumentare.

Quindi, se ti dovessi ritrovare a vendere l’abitazione, puoi ricavare qualcosa in più dal tuo investimento che hai fatto per creare il bagno cieco.

Tuttavia considera anche gli svantaggi che possono derivare dalla presenza di un bagno cieco.

Quest’ultimo comporta di certo maggiori problemi di umidità, non dispone di una luminosità adeguata e necessita dell’installazione di un impianto di aerazione nel rispetto delle normative.

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