Superbonus: Nessuna Proroga e Nessuna Semplificazione!


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Dietrofront del Governo sul Superbonus.

All’ultimo minuto, prima dell’invio dell’ultima bozza del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (in prosieguo anche PNRR – Recovery and Resilience Plan) al Parlamento, l’Esecutivo ha “sfilato” dalla versione definitiva le proposte di investimento relative al Superbonus.

Sembrava tutto certo, in attesa solo della ufficializzazione ultima: Bonus 110% prorogato e semplificato!

Tali aspettative sono, per ora, rimaste disattese.

Nel testo definitivo del Piano, che lo scorso 30 aprile il Governo ha inviato a Bruxelles, non c’è praticamente nessuna proposta relativa alla detrazione fiscale più discussa e controversa di sempre.

Nessuna proroga e nessun tentativo di semplificazione.

Proroga Superbonus rinviata alla Legge di Bilancio 2022

Tutto è rimasto, di fatto, inalterato, nonostante, quantomeno la proroga fosse stata invocata a gran voce da diverse associazioni di categoria sin dall’entrata in vigore della norma agevolativa.

In origine, l’arco temporale entro il quale usufruire della detrazione era pari a 18 mesi: troppo pochi per approvare, con più delibere, lavori cosi ingenti sia da un punto di vista di esborso finanziario sia in termini di tempo, in particolare, in contesti condominiali.

A fronte di tale situazione, il mondo politico ha concesso una proroga a singhiozzo fino al 31 dicembre 2022.

Ancora troppo limitata, è stato il giudizio espresso da molti esponenti e operatori del settore edilizio e di associazioni condominiali.

La pandemia e l’eccessiva burocrazia hanno di fatto reso, al momento, inutilizzata l’agevolazione.

Pochi i cantieri in fase di avvio, certamente non in grado di raggiungere i numeri che il Governo ha stimato per il rilancio del settore edilizio.

Ma non è tutto andato perduto.

Il premier Mario Draghi ha garantito che il Superbonus sarà effettivamente prorogato fino ad almeno il 2023.

Tale proroga sarà inserita nella prossima Legge di Bilancio e, dunque, per avere nero su bianco tale rinvio, si dovrà attendere almeno il prossimo novembre, quando inizieranno a circolare le prime bozze “più ufficiali” della Manovra per il 2022.

Il prolungamento, dunque, ci sarà ma avrà una diversa collocazione normativa, assicura il premier Mario Draghi.

La previsione di un allungamento dell’incentivo fiscale del Superbonus, che sarà contenuto nel testo della prossima Legge di Bilancio, potrebbe voler dire (il condizionale è d’obbligo), quale inevitabile conseguenza, che, per i fondi da utilizzare a garanzia della copertura, occorrerà attingere nella risorse del nostro  bilancio.

Segnaliamo un importante passo in avanti.

Il Consiglio dei Ministri lo scorso 29 aprile ha approvato il decreto-legge che attua il Fondo complementare al PNRR e introduce misure finalizzate alla realizzazione degli investimenti.

Primo passo semplificazioni entro maggio

Stessa sorte per le proposte di semplificazioni del Superbonus.

Il tasto da sempre dolente della misura, rappresentato dagli eccessivi adempimenti e della burocrazia da alcuni definita inutile, prevista per l’operatività della detrazione, hanno frenato l’avvio di numerosi cantieri.

Come noto, attualmente, con riferimento a specifiche categorie di interventi, occorre farsi rilasciare il visto di conformità e l’asseverazione del tecnico.

Due adempimenti, giudicati da molti costosi, reciproci duplicati e, pertanto, da abolire o quantomeno semplificare.

Nonostante le numerose richieste, provenienti da più parti, nessuna effettiva semplificazione è stata introdotta nel Piano.

Anche in tale caso, però, ci sono importanti segnali e rassicurazioni da parte degli esponenti politici, che garantiscono che il futuro Superbonus sarà sensibilmente semplificato.

Saranno certamente snellite le procedure e l’elenco della documentazione necessaria per accedere all’agevolazione fiscale (attualmente, sono circa più di trenta i documenti richiesti per portare in detrazione le spese con riferimento a determinate tipologie di intervento).

Le iniziative di semplificazione costituiscono, in particolare, il cardine delle proposte che, a detta del Governo, saranno inserite nel prossimo Decreto Semplificazioni che, dovrebbe essere approvato entro il prossimo mese di maggio.

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